Gli studenti dell’Istituto Fermi di Tivoli incontrano  Francesco Italiani

 

Perché si crea un conflitto tra docenti e studenti? Le risposte che i ragazzi danno più frequentemente sono: “non ci capiscono” o “non ci ascoltano”.

La soluzione è quella di parlare e confrontarsi.

Le persone possono essere divise in 3 categorie: visive, che hanno bisogno di vedere la dimostrazione del sentimento ed il messaggio (ad esempio: ti scrivo che ti voglio bene); uditive, che hanno bisogno di sentirlo dire (ad esempio: ti dico che ti voglio bene); cinestetiche, che devono sperimentare il sentimento con il tatto (ad esempio: ti abbraccio).

Per capire a quale categoria appartengono i ragazzi delle classi, Francesco Italiani ha chiesto loro quale sia la prima cosa che fanno quando tornano a casa da scuola e i genitori sono in casa: li saluti prima di vederli (uditivo), li vai a cercare, poi li saluti (visivi), vai subito ad abbracciarli o baciarli (cinestetico).

La lezione è proseguita con un match di improvvisazione teatrale in cui è stato inscenato un conflitto tra i quattro partecipanti: quattro soci, di cui uno affetto da un blocco improvviso. La domanda è: farlo fuori o trovare un modo per tenerlo?

A chi aveva scelto di buttarlo fuori, è stato chiesto cosa avrebbe voluto fosse fatto se invece fosse stato al suo posto.

Ai ragazzi che avevano, invece, scelto di aiutarlo e tenerlo in società, è stato fatto notare come il confronto e la comunicazione siano importanti per superare conflitto e difficoltà.

Per dimostrarlo, Francesco ha raccontato loro la storia di Blu, il suo dolcissimo cane meticcio, che è con lui da poco più di un mese.

Blu è stato trovato mentre vagava per i campi. Il suo padrone è stato dichiarato irrintracciabile, quindi è stato portato in canile, dove è rimasto per due anni chiuso in gabbia. Un giorno, una famiglia (madre, padre e due figli), lo adottano, ma lo riportano in canile dopo pochi giorni, dicendo che il cane è ingestibile, iperattivo e che mangia tutto ciò che trova.

Quando Francesco va in canile e vede Blu, gli sconsigliano di adottarlo perché, gli dicono, è un cane difficile. Francesco decide comunque di prenderlo.

Con questo gesto ha dimostrato che entrando in comunicazione con Blu e imparando ad ascoltarlo, è stato possibile superare tutte le difficoltà. Oggi Blu è un cane buonissimo e dolcissimo