Opere d’arte di Road to green 2020

 

Tutto nasce nell’acqua e nell’acqua ritorna

 

Acqua come fonte di vita e bene primario da tutelare. È questo il fil rouge della collezione di collage digitali Visionaire à porter, nati da un’idea di Barbara Molinario, Presidente di Road to green 2020, e realizzati dall’eclettica artista siciliana Elettra Nicotra, appositamente per l’Associazione.

Dispensatrice di vita, di purificazione, a volte limpida, altre torbida, l’acqua viene presentata sotto tutti i suoi molteplici volti. Le opere pongono l’accento sull’importanza di non sprecare questa importantissima risorsa e sull’impegno che ciascuno di noi dovrebbe avere nel mantenere puliti fiumi, mari e oceani. 

Natura, arte, tecnologia, ma anche storia e musica. Elementi importanti che si fondono magistralmente in queste opere straordinarie.

GUARDA IL CATALOGO CON TUTTE LE OPERE DISPONIBILI

 

 

Acqua come evoluzione
Siamo nati nell’acqua. Ciò accade perché nella nostra evoluzione l’acqua è il punto in cui si da vita alla vita. Siamo mammiferi, ma siamo stati rettili, siamo stati anfibi, siamo stati pesci, siamo stati biostrutture organiche semplici nell’acqua. Noi siamo nati nell’acqua. Nascere dalla placenta, in qualche modo, ce lo ricorda. L’acqua è matrice, madre e principio di generazione. Tutto dall’acqua nasce e nell’acqua ritorna. Soltanto l’acqua rimane eterna, fonte e fine di ogni cosa.

Plastica nelle acque
Se negli anni ’70 si era stimato che le nostre acque contenessero 0,4 kg di plastica per chilometro quadrato, oggi questa cifra è arrivata a ben 1,30 kg per chilometro quadrato. Secondo l’UNEP (United Nations Environment Programme) ogni anno vengono riversate oltre otto milioni di tonnellate di plastica negli oceani. Di questo passo, entro il 2050, la massa di plastica presente nell’acqua supererà in peso quella di tutti i pesci dei mari.

Nella scia di Poseidone
Nell’aria, nel fuoco, nella terra e nell’acqua, il mondo sui piatti della bilancia. Aria, Fuoco, Terra e Acqua. L’equilibrio della trasformazione. Il mondo sui piatti della bilancia” – In the wake of Poseidon, King Crimson.

Dama sull’acqua
La luna è la signora delle acque e le sue due facce, quella illuminata e quella oscura, rappresentano il dualismo. Allo stesso tempo, rappresenta i sentimenti, le emozioni, i legami. Il divenire è un flusso d’acqua. Un fluire eterno in cui ogni cosa è soggetta al tempo ed alla sua relativa trasformazione. Panta Rei.

Battesimo
Come il fuoco rappresenta lo spirito, l’aria rappresenta l’anima ed il fuoco la terra, l’acqua, il quarto simbolo fondamentale degli antichi alchimisti, è la rappresentazione della mente. Il battesimo è un atto di purificazione. È il pensiero divino che si riversa sull’uomo. 

Sirena
“Tu arriverai, prima, dalle Sirene, che tutti gli uomini incantano, chi arriva da loro. A colui che ignaro s’accosta e ascolta la voce delle Sirene, mai più la moglie e i figli bambini gli sono vicini, felici che a casa è tornato, ma le Sirene lo incantano con limpido canto, adagiate sul prato: intorno è un mucchio di ossa di uomini putridi, con la pelle che raggrinza” – Odissea, Omero.

Specchio d’acqua
“Chi guarda in uno specchio d’acqua, inizialmente vede la propria immagine. Chi guarda se stesso, rischia di incontrare se stesso. Lo specchio non lusinga, mostra diligentemente ciò che riflette, cioè quella faccia che non mostriamo mai al mondo perché la nascondiamo dietro il personaggio, la maschera dell’attore. Questa è la prima prova di coraggio nel percorso interiore” – Carl Gustav Jung.

Tefnut
Dea delle acque e dell’umidità. Era colei che distrugge, ma anche colei che disseta. L’acqua è, infatti, estremamente legata alla vita dell’uomo, così come alla sua morte.

Underwater
Sebbene le acque siano trasparenti, riescono a celare un misterioso mondo submarino, fatto di flora e fauna dai colori sgargianti, creature mitologiche e segni di passate civiltà. Il mare è libertà. Ci invita al sogno, alla meditazione, all’atto creativo

Venere sorge dalle acque
“La veneranda, la bella dall’aureo serto, Afrodite, io canterò, che tutte le cime di Cipro marina protegge, ove la furia di Zefiro ch’umido spira la trasportò, sui flutti del mare ch’eterno risuona, sopra la morbida spuma. L’accolser con animo lieto l’Ore dai veli d’oro, le cinsero vesti immortali: la fronte sua divina velaron d’un aureo serto, bello, d’egregia fattura: nei lobi forati, alle orecchie un fior, nell’oricalco foggiato, e nell’oro fulgente”. – Inno ad Afrodite, Omero.

È POSSIBILE RICHIEDERE LA REALIZZAZIONE DI OPERE PERSONALIZZATE.

PER MAGGIORI INFORMAZIONI SCRIVERE A info@roadtogreen2020.com

 

 

Richiedi maggiori informazioni