Cani da salvataggio, sono loro gli eroi delle nostre spiagge

Decine di bagnanti aiutati e riportati a riva dai cani da salvataggio. Le razze più idonee e come diventare soccorritore a 4 zampe

 

Questa estate sono stati i cani da salvataggio i veri eroi delle nostre spiagge! Si tratta di cani che, insieme al loro conduttore, intervengono in situazioni di rischio e pericolo.

 

Nelle ultime settimane questi straordinari soccorritori a 4 zampe sono intervenuti portando in  salvo decine e decine di persone.

 

I cani da salvataggio in acqua esistono in Italia dal 1988, con la prima coppia di soccorso cinofilo formata da Ferruccio Pilenga e dal suo amico a quattro zampe Mas. Successivamente Pilenga ha fondato la prima Scuola Italiana Cani Salvataggio (SICS), ad oggi la più grande istituzione nazionale per formare i cani e i loro conduttori.

 

Cani da salvataggio, sono loro gli eroi delle nostre spiagge

 

Tra le loro eroiche gesta dell’estate, i due cani bagnino, Luna e Igor, che a Palinuro hanno salvato una ragazza di 15 anni trascinata dalla corrente; i 3 labrador Eros, Mya e Mira, invece, a Sperlonga sono riusciti a portare in salvo ben 8 bambini sbalzati fuori dai gonfiabili dal mare, che si stava agitando improvvisamente.

 

Senza alcuna esitazione, i cani si sono gettati in acqua, hanno raggiunto e “agganciato” le persone in difficoltà, nuotando contro la forza del mare fino a riportarli sulla spiaggia.

 

Unità cinofila della Squadra Catastrofe dell’Associazione Nazionale Carabinieri. Photo credit: Facebook

 

Cani da salvataggio: le razze più idonee e come arruolarsi

 

Le razze che solitamente vengono considerate maggiormente idonee a diventare cani da salvataggio in acqua sono Labrador, Golden Retriever, Terranova e Perro De Agua della Spagna.

 

Tutti i cani, però, possono aspirare a diventarlo, purché sin da cuccioli abbiano manifestato confidenza con l’acqua e doti di acquaticità, e che il loro peso sia superiore ai 30 Kg. Questo perché dovranno riuscire a contrastare la forza dell’acqua, nuotando mentre trasportano anche la persona da salvare.

 

Il primo step dell’addestramento di questi soccorritori speciali è rappresentato dalle lezioni di nuoto. Successivamente si seguono due tipi di addestramenti: il primo è di tipo ricreativo, facendo cimentare il cane in sport acquatici e giochi in mare; il secondo è più strettamente operativo, con simulazioni di salvataggio e esplorazione.

 

Al termine di questo percorso il “cadetto” sarà in grado di:

  • aiutare il suo conduttore umano nel recupero delle persone e a rianimarle in acqua;
  • trainare un battello con a bordo 30 persone;
  • sviluppare una forte resistenza su distanze comprese tra i 300 metri e i 4 chilometri;
  • spostarsi a bordo delle motovedette della capitaneria di porto;
  • lanciarsi in mare dall’elicottero.

 

I cani, dunque, sono sempre più i migliori amici dell’essere umano, presenti in ogni ambito della vita, sostenendolo e aiutandolo nelle difficoltà. Cerchiamo di ricambiare il loro amore incondizionato, ricoprendoli di coccole e di tutte le accortezze che meritano, soprattutto in estate.