L’uomo di lattine riciclate da Oz

 

C’era una volta un ragazzo in carne ed ossa che lavorava come taglia legna nel bosco. A causa di una maledizione, colpito dalla sua stessa ascia, perse prima gli arti e poi l’intero corpo. Un abile fabbro decise di aiutarlo e, con barattoli di latta e oggetti di metallo riciclati, gli donò un corpo nuovo. L’uomo di latta, però, perse anche il suo cuore e l’amore della sua vita e, sottoposto alle intemperie del bosco, i suoi arti di latta finirono per arrugginirsi. L’incontro con la piccola Dorothy e lo spaventapasseri per lui fu fondamentale: la bambina decise di raccogliere l’ammasso di latta, curarlo e portarlo con sé nel viaggio verso il mago di Oz. Quello che desiderava l’uomo di latta era un cuore nuovo, ma in realtà non sapeva che in lui c’era già tutto l’amore di cui aveva bisogno, perché era l’esempio tangibile che con il recupero del metallo può nascere una nuova vita.

Gli oggetti di metallo, al pari di quelli di plastica, occupano un ruolo importante nella nostra vita quotidiana: pensiamo a posate, barattoli, vasetti, lattine e tappi. I materiali più comunemente sottoposti a riciclo includono, oltre a oro, argento e platino che sono metalli preziosi, ferro, acciaio, rame, ottone, alluminio, nichel, palladio, cobalto e varie altre leghe ferrose e metalliche, oltre alle cosiddette “terre rare”, elementi chimici usati nelle tecnologie più moderne, tra cui scandio, ittrio, neodimio, europio, gadolinio, cerio, lantanio, disprosio e lutezio. Il vantaggio dei metalli è che possono essere trasformati di nuovo in materie prime ed essere riutilizzati per costruire altri oggetti quasi al 100%. Una resa straordinaria che evita così sprechi di risorse e garantisce notevoli risparmi a livello ambientale ed economico. La separazione dei pezzi metallici avviene secondo due processi differenti: i metalli ferrosi come l’acciaio vengono separati grazie all’utilizzo di potenti magneti, mentre per metalli come l’alluminio la separazione avviene attraverso l’uso di correnti elettroniche. L’Italia è un Paese all’avanguardia nel riutilizzo dei metalli e delle leghe. L’alluminio, insieme all’acciaio, è il metallo più presente nelle nostre case e quindi quello che interessa maggiormente la raccolta dei rifiuti. Esso è facilmente riciclabile per fusione e ha una resa del 100%, con l’utilizzo del solo 5% di energia elettrica necessaria per la produzione di quello primario. Attualmente sempre più oggetti di uso comune sono realizzati con materiale riciclato, basti pensare che le caffettiere prodotte in Italia sono ormai fatte al 100% di alluminio riciclato, mentre per le pentole siamo al 90%.