Sempre più aziende si colorano di GREEN

Molte aziende, italiane e non, si colorano di Green ottimizzando il riciclo e riuso di materiali di scarto

 

Sempre più aziende si stanno colando di verde, utilizzando materiali riciclati e dando nuova vita agli oggetti.

Il modo per migliorare e salvare il pianeta c’è, e quando alcune delle più grandi aziende pongono l’accento su quanto sia importante farlo, diventa più semplice ricordarlo.

Oltre il 21% delle aziende italiane hanno scelto di avvicinarsi ad un mercato eco-friendly, riducendo le emissioni di CO2 e quindi il loro impatto aziendale.

Oggi vogliamo riportarvi l’esempio di una grandissima azienda, amata da grandi e piccini: quella della DISNEY.

Ebbene sì, anche Disney si appropria di uno stile green, promuovendo una nuova linea di indumenti ed oggetti, ricavati dalla fibra Repreve, ottenuta da bottiglie di plastica riciclate.

Di certo non meno belle di tutto il resto, queste t-shirt, giacche, zaini e molto altro, ritraggono il tanto amato cartone di Topolino. La collezione richiama la moda anni 80 e 90, richiamando uno stile retrò.

Ma non solo vestiti: Disney celebra la Giornata Mondiale della Terra, aggiungendo al suo shop una collezione di utensili da cucina riutilizzabili.

Ormai sempre più utilizzate, le borracce stanno prendendo il posto delle bottiglie di plastica, che al contrario sono inquinanti e scomode. Le borracce inoltre permettono di mantenere le bevande fredde o calde fino a 12h consecutive, cosa che per chi è costretto a stare molte ore fuori, può salvare la vita!

Disney colora le borracce per i bambini così da spronare le famiglie all’utilizzo di oggetti non inquinanti. Oltre a queste, nello shop si possono trovare anche contenitori, cannucce, tazze da viaggio, ciotole e decorazione di ogni genere e cartone animato.

Insomma il mercato Green si sta espandendo sempre di più, privandoci di ogni scusa possibile per non comprare questi bellissimi oggetti o vestiti.

L’impegno personale costante unito a questi importanti gesti, curano l’ambiente come esso si merita.

Elisa Guazzini