Lupo ucciso nel parmense: un atto criminale condannato dagli animalisti

Da Lipu a Rivoluzione Animalista, Road to green 2020 si unisce all’indignazione per la morte del lupo, ucciso con un fucile da caccia

 

Nella riserva naturale di Torrile e Trecasali, nel parmense, è stato trovato un lupo morto. Ad uccidere il povero animale, secondo l’analisi del veterinario Luigi Molinari del Wolf Appennine Center, che ha effettuato gli esami sul corpo, sono stati alcuni colpi esplosi da un fucile da caccia.

 

Nello specifico, si è trattato di proiettili solitamente impiegati per la caccia alla lepre.

 

Lupo ucciso nel parmense: un atto criminale condannato dagli animalisti

 

A darne per prima la triste notizia è stata la Lipu, la Lega Italiana Protezione Uccelli, che si occupa anche della gestione della riserva assieme all’ente dei Parchi e la Biodiversità dell’Emilia occidentale.

 

Fatto di una gravità inaudita – è stato il commento del delegato Lipu di Parma Michele Mendi, che ha aggiunto anche l’impegno dell’Associazione – ad individuare il responsabile, o i responsabili, di questo e intensificheremo nei prossimi giorni l’attività di vigilanza volontaria, affiancandoci al prezioso lavoro svolto dai carabinieri forestali“.

 

Lupo ucciso da un cacciatore, un gesto condannato da più parti

Il corpo forestale dei carabinieri è già al lavoro per individuare chi si sia macchiato di un simile gesto. Ricordiamo, infatti, che il bracconaggio, cioè la caccia a specie protette, o in tempi e aree di divieto, o con modalità e mezzi vietati, è un reato perseguibile.

 

Lupo ucciso nel parmense: un atto criminale condannato dagli animalisti

Barbara Molinario, presidente di Road to green 2020

 

Episodi come questi meritano una condanna unanime da tutta la società, politica e civile. – Commenta Barbara Molinario, Presidente di Road to green 2020Purtroppo, stando all’ultimo rapporto CABS, sembra che solo lo 0,04% dei reati venatori venga scoperto. Certo, sono necessari maggiori controlli in tutte le aree sensibili, ma ancor più urgente è il bisogno di un cambiamento culturale. Il rispetto di ogni forma di vita dovrebbe essere alla base del comportamento di ognuno di noi. Solo così riusciremo ad eliminare completamente questi episodi. Come Road to green 2020 continueremo a portare avanti campagne di sensibilizzazione rivolte a ogni fascia della società, a partire dai più piccoli, per creare un mondo più rispettoso e sostenibile“.

 

Dura la condanna anche da parte di Gabriella Caramanica, segretario nazionale di Rivoluzione Animalista: “Proseguono in maniera insensata e criminale le morti animali per mano dell’uomo. Pochi giorni fa è toccato a un povero lupo, ucciso da un colpo di un fucile da caccia. Una vera e propria tragedia che riaccende i fari mediatici su un tema delicato e complesso. Sono mesi che chiediamo a tutti i livelli istituzionali, soprattutto quelli nazionali e governativi, di incrementare controlli e inasprire le pene per i responsabili di queste azioni omicide, eppure ancora poco sembra muoversi sotto l’aspetto normativo. Nel caso specifico del lupo freddato nel parmense, auspichiamo che sia fatta piena luce sull’accaduto e sia consegnato quanto prima alla giustizia il responsabile. Come Rivoluzione Animalista, continueremo a monitorare la situazione e non abbasseremo la guardia di fronti a morti cosi tragiche e disumane, agendo soprattutto a livello legislativo“.