Il banchetto anti-spreco di Belle 

 

C’era una volta Belle, una ragazza che amava leggere e viveva con suo padre inventore. Un giorno il suo papà si imbatté per sbaglio nel castello della Bestia e Belle, per liberarlo, barattò la sua libertà e prese il suo posto. Dopo un primo momento di diffidenza Belle e la Bestia sono diventati amici e quest’ultimo l’ha invitata a cena nella stanza più bella del palazzo. La tavola imbandita, cibo da leccarsi i baffi e in gran quantità. La Bella e la Bestia, però, non sono riusciti a terminare le loro pietanze e in tavola ci sono degli avanzi. Buttarli e sprecare cibo? Giammai! I cibi possono essere consumati successivamente, basta conservarli in un contenitore e possono essere gustati in modo creativo e consumati in un altro momento.

 

Lo spreco alimentare ha un notevole impatto sia sull’economia che sull’ambiente, colpisce tutta la filiera, dal prodotto finito che arriva nella spazzatura a tutte le risorse necessarie per produrlo, dall’acqua alla terra, incluso il lavoro di chi lo ha realizzato, e per questo va combattuto a suon di consapevolezza. In casa, se  rimangono dei cibi è sempre bene pensare ad un riciclo creativo degli alimenti che può dar luogo a nuovi e squisiti piatti. Quando si è al ristorante e non si sono consumate interamente le pietanze ordinate, non bisogna più, vergognarsi nel chiedere indietro gli avanzi, non è considerato disdicevole o poco glam, anzi: oggi è un enorme gesto di civiltà, un diritto, ma anche un dovere se si vuol bene al pianeta. 

  • Se sprecato il cibo è responsabile dell’8% delle emissioni globali di gas serra;. 
  • Nel nostro Paese lo spreco alimentare incide dello 0,88% sul Pil, per un totale di 15 miliardi di euro letteralmente “buttati via”. 
  • In Italia ognuno di noi spreca 65 kg di cibo pro-capite l’anno, soprattutto per comportamenti di consumo sbagliati, in casa e al ristorante; 
  • Circa il 40% degli scarti alimentari viene prodotto in casa, mentre il 21% nelle attività di ristorazione.