Specchio delle mie brame, quanto è importante la raccolta Raee per il mio reame?

 

Biancaneve è una principessa dai capelli scuri come l’ebano, la pelle bianca come la neve e le labbra rosse come il sangue, rimasta orfana da piccola. Suo padre, per assicurarle una figura materna, decide di risposarsi con una donna bellissima e molto vanitosa, Grimilde, che chiede continuamente ad uno specchio magico chi sia la donna più bella del regno. Un giorno, l’oggetto magico, per lei la principale fonte di conoscenza, custode di ogni risposta, come potrebbe oggi essere un tablet, le risponde che la più bella non è più lei, ma Biancaneve. Folle di rabbia, Grimilde sta per gettare via il suo specchio, ma per fortuna si ferma! Lo specchio, come i moderni dispositivi elettronici (RAEE), possono fornirci molte risposte, ma è importante non abbandonarli nell’ambiente per non disperdere il loro potere magico!  

 

I Raee sono i Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche, cioè quegli oggetti che funzionano solo attraverso batterie o elettricità. Quando smettono di funzionare, se sono molto grandi vanno portati nelle “isole ecologiche”, quelli più piccoli, come caricabatterie e cellulari, possono essere raccolti anche in altri punti allestiti appositamente.  In Italia nel 2019 ne sono stati raccolti 343.086 tonnellate, circa 5,86 kg a persona, quasi come 12 confezioni di pasta! In base all’origine si distinguono in domestici se generati in casa, e professionali prodotti da aziende e uffici. 

Sono esempi di Raee domestici lavatrici, frigoriferi, lavastoviglie, congelatori, cappe, forni, televisioni, tablet, ma anche i piccoli elettrodomestici come il ferro da stiro, frullatore, aspiratore, telefoni, apparecchi di illuminazione, ventilatore e addirittura pannelli fotovoltaici. Ma non dimentichiamo che anche le lampadine a basso consumo, lampade a led, a neon e fluorescenti, rientrano in questa categoria.