GREENPEACE lancia la petizione contro la produzione di bottiglie di plastica

Greenpeace, organizzazione non governativa ambientalista e pacifista, ha dato il via ad una nuova petizione contro la produzione di bottiglie in plastica

 

Anche se ormai è risaputo quanto la plastica inquini i nostri mari e i nostri ambienti, la sua produzione continua a far da protagonista nella maggior parte delle aziende.

Il ciclo di produzione di plastica inquina dall’inizio sino al suo smaltimento, a causa del petrolio e dei gas fossili che danneggiano il nostro clima e l’aria che respiriamo.

Una produzione mondiale che gioca sul fattore riciclo, mentendo più volte ai consumatori che ne fanno uso.

Pur essendoci molte opzioni sostenibili, le grandi aziende continuano a scegliere la plastica, non tenendo conto di come non solo la sua fabbricazione, ma anche il suo trasporto, inondino la terra di gas e CO2, nocivi per ogni essere vivente e vegetale.

È importante ricordare come questo materiale sia seriamente nocivo per la salute di noi esseri umani: al suo interno sono infatti presenti ftalati e bisfenolo, che a lungo andare possono causare forme tumorali e problemi a livello endocrinologico. Senza tenere conto dei danni che posso causare a tutti coloro che lavorano vicino agli impianti petrolchimici.

L’Italia vince il premio come prima consumatrice di plastica in Europa e terza nel mondo, dopo il Messico e la Thailandia, con un totale di 11 miliardi di bottiglie consumate all’anno; un premio che vorremmo non esistesse.

Soltanto il 7% di tutte queste bottiglie viene riciclato e trasformato in nuove bottiglie, il resto finisce nei nostri mari e nelle nostre spiagge.

GREENPEACE vuole ricordare alle grandi aziende leader nel settore italiano come Coca-Cola, Nestlé, PepsiCo, San Benedetto e Sant’Anna, che esistono molte alternative alla plastica, più sostenibili e altrettanto funzionali.

Diventa nostra responsabilità firmare petizioni come questa, per cercare di salvare l’ambiente che ci ospita e fermarci prima che quest’ultimo arrivi alla fine delle sue forze!

Elisa Guazzini