Giornata Mondiale della Pace, quel sogno cantato da John Lennon

Istituita dall’ONU nel 1981, in questo giorno si invitano tutti i paesi a rispettare la cessazione delle ostilità, promuovendo attività educative sul tema della pace. Tra i candidati al Nobel per la Pace 2020, anche un giovane italiano di 27 anni

 

Buona Giornata Mondiale della Pace a tutti. Un augurio di serenità interiore, ma anche di convivenza pacifica tra popoli diversi e tra tutti gli esseri umani. 

Quel sogno cantato da John Lennon per la prima volta nel 1971 nella sua iconica canzone Imagine, che ancora oggi è un simbolo di speranza in un mondo in cui tutte le persone vivano la propria vita in pace.

La ricorrenza fu istituita dall’Organizzazione delle Nazioni Unite il 30 novembre del 1981. In occasione di questa ricorrenza si invitano tutti i paesi a rispettare la cessazione delle ostilità e a celebrare la Giornata promuovendo attività educative e di sensibilizzazione sull’importanza del tema della pace. 

Nobel per la Pace 2020: anche un 27enne italiano tra i candidati

Quest’anno anche la cerimonia di consegna dei Nobel avverrà un po’ sottotono a causa del covid19, che ha costretto gli organizzatori ad annullare il tradizionale banchetto che si tiene ogni 10 dicembre nel Municipio di Stoccolma.

Quest’anno, tra coloro che sono stati proposti per ricevere il più alto riconoscimento per chi lavora attivamente per costruire un mondo di pace, anche un giovane italiano under 30.

Si tratta di Nicolò Govoni, classe 1993, scrittore, giornalista e attivista per i diritti umani originario di Cremona, su proposta di Sara Conti, membro del Consiglio Grande e Generale della Repubblica di San Marino.

Nicolò Govoni, foto via Facebook

Dall’impegno come volontario in India, nasce l’idea di fondare la sua ong Still I rise, con la quale costruisce di scuole in nelle vicinanze dei campi profughi, promuovendo un modello di accoglienza basato sull’educazione e sulla protezione dei minori rifugiati.

Tra gli altri progetti realizzati dal ventisettenne, anche la pubblicazione del libro Bianco come Dio, in cui racconta la vita nell’orfanotrofio. L’intero ricavato dalla vendita del libro è stato devoluto per la costruzione della biblioteca a Dayavu Boy’s home, un piccolo orfanotrofio nel Sud dell’India, che ospita bambini e ragazzi da 5 a 20 anni.

A lui vanno i migliori auguri di Road to green 2020, che possa vincere il premio che merita e continuare il suo straordinario percorso.