East Bound Roma, sostenibilità e memoria in passerella alla Galleria Colonna
Dieci stilisti polacchi hanno trasformato il linguaggio della moda in un manifesto per l’ambiente e la cultura
Il 10 settembre la Galleria del Cardinale Colonna, affacciata sui tesori barocchi di Piazza Venezia, ha accolto la sfilata conclusiva di East Bound Roma. L’evento, promosso dal Ministero della Cultura e del Patrimonio Nazionale Polacco e organizzato dal Creative Industries Institute con la Fondazione Kraina, ha portato in passerella dieci designer che hanno fatto della sostenibilità il cuore delle loro collezioni: Jackob Buczyński, Jan F. Chodorowicz, Hector & Karger, Marlena Krawczyk, MMC, Natasha Pavluchenko, Mariusz Przybylski, Justyna Rożek, Monika Surowiec e Vicher.

Jackob Buczyński
La passerella ha messo in scena il potere dell’upcycling, del riuso e del dialogo con le tradizioni artigianali. Buczyński ha trasformato tende e scampoli in giacche iconiche, Rożek ha dato nuova vita a denim e lenzuola, Surowiec ha mostrato il valore della decostruzione e della circolarità, Przybylski ha presentato borse riciclate prodotte senza consumo d’acqua e devolute al WWF. Krawczyk ha rielaborato le memorie domestiche in tessuti e copricapi evocativi, Chodorowicz ha esplorato uniformi del passato e del futuro, mentre Vicher ha portato in scena un massimalismo colorato con illustrazioni dipinte a mano. Pavluchenko ha mostrato la sua neo couture in lana e seta, Hector & Karger hanno unito sartoria e tecnologia, MMC ha presentato silhouette oversize e architetture sartoriali.

Hector & Karger

Monika Surowiec
Il valore di questa sfilata è stato duplice: estetico e ambientale. L’industria della moda è tra le più impattanti al mondo, con emissioni che rappresentano circa il 10% del totale globale e una produzione annua di oltre 92 milioni di tonnellate di rifiuti tessili secondo UNEP. Portare in passerella collezioni che fanno dell’upcycling e dello zero waste un principio creativo significa invertire la rotta. Roma, con la sua storia millenaria di artigianato e bellezza, ha offerto la cornice ideale a questo messaggio.

Natasha Pavulchenko
La manifestazione è stata organizzata dal Creative Industries Institute in collaborazione con la Fondazione Kraina, l’Associazione Interculturale Sinergia e l’Istituto Polacco di Roma. Il progetto è stato realizzato nell’ambito del Programma “Cultura ispirante 2025-2026”, con la curatela di Karolina Sulej, la regia di Waldek Szymkowiak, la produzione di Magdalena Christofi e la comunicazione visiva della Fondazione Kraina.
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