East Bound Roma, lo showroom della moda sostenibile che guarda al futuro
Quindici brand hanno presentato a Roma accessori etici e innovativi, tra riciclo, materiali naturali e filiere trasparenti
L’8 settembre, presso l’Istituto Polacco di Roma, si è aperto lo showroom di East Bound Roma, primo capitolo di una tre giorni che ha trasformato la capitale in laboratorio di creatività e sostenibilità. Quindici brand hanno presentato collezioni che uniscono artigianato, etica e ricerca sui materiali: Atomy, Balagan, by Wróblewska, CACKO, Fryga, Kołnierz w Serduszko, Lallu Chic, Melancholia, ORSKA, Sandra Skórka, TSUDA, Valium Hats, Vanda Novak, Yana Bezdushna e Ania Kuczyńska.
Le proposte hanno mostrato un ventaglio di soluzioni innovative. Atomy ha realizzato borse geometriche con materiali come l’Apple Peel Skin derivata dagli scarti delle mele. Balagan ha portato scarpe e borse essenziali, basate su filiere trasparenti e prezzi etici. By Wróblewska ha presentato pelletteria geometrica di lusso, mentre CACKO ha esposto gioielli in resina dal sapore surreale. Fryga ha raccontato la moda rurale in lana e lino, Kołnierz w Serduszko ha trasformato colletti ricamati in manifesti femministi e Lallu Chic ha portato copricapi couture ironici e raffinati. Melancholia ha unito stampa 3D e lavorazione manuale per gioielli gotici e simbolici, ORSKA ha mostrato collezioni etiche e sperimentali, Sandra Skórka ha presentato borse scultura in pelle riciclata. TSUDA ha proposto abiti da tende riciclate e gioielli con simboli rurali, Valium Hats ha portato cappelli artigianali in feltro e paglia, Vanda Novak ha presentato calzature sensuali e comode, Yana Bezdushna ha creato abiti e borse da frammenti tessili saldati, Ania Kuczyńska ha chiuso il percorso con un minimalismo poetico.

Cacko
Secondo l’European Environment Agency, meno dell’1% dei tessuti usati in Europa viene riciclato in nuovi capi. East Bound Roma ha dimostrato che questa percentuale può e deve crescere, portando esempi concreti di come il recupero dei materiali e la produzione limitata diventino strumenti per ridurre l’impatto ambientale. Roma, con la sua tradizione di artigianato e design, ha offerto una cornice ideale a questa nuova definizione di lusso: autentico, responsabile e durevole.

Lallu Chic
La manifestazione è stata organizzata dal Creative Industries Institute in collaborazione con la Fondazione Kraina, l’Associazione Interculturale Sinergia e l’Istituto Polacco di Roma. Il progetto è stato realizzato nell’ambito del Programma “Cultura ispirante 2025-2026”, con la curatela di Karolina Sulej, la regia di Waldek Szymkowiak, la produzione di Magdalena Christofi e la comunicazione visiva della Fondazione Kraina.

Yana Bezdushna
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