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Con l’avvento della primavera arrivano i primi caldi dell’anno e sebbene qualche sporadica pioggia possa scoraggiarci dobbiamo dire che già sono tanti gli italiani che approfittando di un weekend di riposo hanno deciso comunque di armarsi di lettino e asciugamano per passare la giornata al mare o perché no in piscina.

 

Parlando proprio di piscina ancora una volta, per un altro nuovo anno si contano decine di consigli e raccomandazioni.

 

Si voglia perché è da sempre stato un tabù per tutti gli ignari bagnanti, si voglia per paura dei giudizi, quella dell’urinare in piscina è da sempre (purtroppo) una pratica in vigore che conta un modesto numero di attivi interessati.

 

Complice la disinformazione e il sapere comune molte persone credono ancora che urinare in uno spazio chimicamente sicuro come quello della piscina non comporti alcuna conseguenza a scapito della salute, parrebbe però che un recente studio abbia voluto fare luce sulla pratica tanto oscura.

 

Innanzitutto scrolliamoci dalla testa il vecchio mito dell’acqua che diventa improvvisamente gialla, il mito bambinesco altro non è che un espediente per trattenere le giovani vesciche, al di là dei colori, la faccenda risulta davvero più seria.

 

Secondo quanto avverte Lindsay Blackstock, dottoressa del reparto di tossicologia analitica e ambientale dell’università dell’Alberta, urinare in piscina non solo potrebbe risultare oltraggioso per uno spazio comune ma sarebbe anche gravemente tossico per la nostra salute.

 

Secondo quanto ci spiega la dottoressa canadese Il contatto fra la stessa pipì e i disinfettanti quali il cloro impiegati per igienizzare l’acqua, può scatenare una reazione chimica che formerebbe sostanze irritanti per gli occhi e le nostre vie respiratorie.

urinare in piscina

Nessun tabu. Un pericolo concreto e nascosto.

 

Tali sostanze comprenderebbero composti come il cloruro di cianogeno e la tricloramina altamente tossici. Questi possono provocare irritazioni della pelle, degli occhi, del naso, oltre che inficiare negativamente sulle funzioni polmonari, cardiache e al regolare funzionamento del sistema nervoso.

Sostanze come la tricloramina che rientra nel gruppo delle cloramine volatili possono risultare altamente intossicanti soprattutto in ambienti chiusi data la loro alta volatilità.

 

La ricerca che è stata condotta in 31 impianti di due città canadesi, ha stimato che in media in una piscina grande poco meno di una olimpionica si hanno non meno di 70 litri di urina, che scendono a 1/3 del valore in una piscina più ristretta.

Una quantità abnorme che mostra come le nostre piscine siano pericolosamente inquinate, dicono gli scienziati, che sono sicuri che il valore rispecchi un indice generabile constatabile.

 

Nelle ricerche si è cercato in particolare un valore indicativo della presenza di acesulfame-K dolcificante impiegato nella acquee frizzanti e nei cibi processati, indicatore di “espulsioni” corporee.

 

Suggeriamo dunque un occhio di riguardo per la cattiva abitudine, la prossima volta che entrando nell’acqua gelida della piscina dovrete scegliere se liberarvi in loco o meno, pensate a a espletare in contesti e luoghi più idonei.

 
Editor: Michael Singleton

Come visto su Fashion News Magazine[:en]

Summer is coming once again and as we’ve already seen all the previous years first warms are behind the corner, neverthless of the recent rains many people are considering hanging out to the beach and why not going to the pool.

Si voglia perché è da sempre stato un tabù per tutti gli ignari bagnanti, si voglia per paura dei giudizi, quella dell’urinare in piscina è da sempre (purtroppo) una pratica in vigore che conta un modesto numero di attivi interessati.

Therefore, for another new year, there are dozens of tips and recommendations.

Since we were kids we always struggled with taboos like this, but what could once be considered as a simple taboo or bad manner could be even more dangerous than what we used to think scientist said.

Disinformation is the direct cause that makes people think urinating in a public pool could be totally safe or even worst beneficial. Recent scientific studies from University of Alberta (Canada) confirmed how clarification must be done around this because important precautions have to be taken.

 

Reporting what Lindsay Blackstock, expert toxicologist from Alberta University told, peeing in public pools can be very risky not only for decency reasons. This could in fact result in serious intoxication for our skin and  respiratory tracts.

Scientific studies came to point that contact between pee and disinfectants used to clean water pools can actually trigger chemical reactions irritants for our eyes and airways.

urinare in piscina

No taboos. An hidden threat.

These substances would include highly toxic components such as cyanogen chloride and also highly-toxic tricloramina. These can irritate the skin, eyes, nose, as well as adversely affect pulmonary function, cardiac and smooth functioning of the nervous system.

Substances such as tricloramina  can be highly  intoxicants especially in indoor ambient due to their high volatility. The research that was conducted in 31 pool implants of two Canadian cities, has estimated that on average in a large pool we would have no less than 70 liters of urine, down to 1/3 of the value in a more little sized one.

“An abnormal amount that shows how much our pools are dangerously polluted, scientists said”. “We are sure that the value reflects an general index here and around the world”.

In the process of the researches scientists looked for acesulfame-K artificial sweetener used in aqueous sparkling and processed foods, acesulfame is indicator of “human expulsions”. We suggest, therefore, a special focus on the bad habit, the next time you dive into a cold pool and you would have to choose whether to get rid of your liquids on the spot or not, think about to perform that in better suitable contexts and places.

Editor: Michael Singleton

Come visto su Fashion News Magazine[:]