IL Russ norvegese è da sempre il party più duraturo al mondo. Per stavolta meglio scordare le americanate di “American Pie” quello di cui stiamo parlando supera di netto la fantasia, forse gli stessi americani potrebbero imparare due cose o più dal tipo di festività di cui stiamo parlando.
Ma cominiciamo dall’inizio. Siamo oltre il costone di fiordi norvegesi, nella patria della televisione più noiosa del mondo, nella nazione con una delle popolazioni più felici e ricche del pianeta. Tutti gli anni, come da tradizione in Norvegia, i ragazzi appena finiti gli studi del liceo, proprio prima di attendere il loro esame di maturità, si riuniscono in gruppo.
Parte dunque un processo quasi naturale, le strade si riempioni di strani autobus lunghissimi con scritte multicolore, gli stessi ragazzi ora indossano lunghe tute rosse o blu dall’aspetto di tute da lavoro, la loro mutazione è ciclica. Ma quello che dovranno fare non è faticare, no perchè le scuole sono finite e ad attenderli è il Russ, quello che in pochi conoscono come il party più longevo d’Europa.
Quest’anno più degli altri il Russ è stato seguito in particolare sui social media, data l’ampia documentazione che gli studenti hanno provveduto a fornire a tutto il resto del mondo che, sbalordito, inorridito, estasiato è rimasto a guardare storie, video ed immagini di quello che è un aspetto forse selvaggio, sotto molti aspetti di un paese che vive la sua ricchezza di felicità come fonte di futuro.
Il Russ parte a meta aprile, con la fine della scuola, il ciclo di festa finisce il 17 Maggio, in occasione come vedremo della ricorrenza annuale della formazione della costituzione nazionale. I Ravers sono riconoscibili dalle classiche evsti da lavoro, rosse o blu, solitamente personalizzate.
La particolarità della celebrazione a differenza di eventi come il Coachella; sta nel fatto che questo Russ prende luogo in diversi posti contemporaneamente, o meglio sono gli studenti stessi che risparmiando insieme, affittano poi speciali van e bus attrezzati per l’occasione di festa. Qui gli studenti approfittano della libertà per sfogare rabbie e desideri repressi durante un anno di studio ed impegno.
Il Russ è di fatto divenuto molto social attraverso determinate #Challenges che proprio da questo si sono originate. Le sfide hanno come limite solo l’immaginazione dei ragazzi provocando a volte indignazioni di chi si ritiene contrario a celebrazioni di questo tipo.
Occassione Green
Nonostante le critiche soprattutto derivanti dalle stampe estere nei confronti di eventi come il Russ, negli ultimi anni gli stessi ragazzi organizzatori insieme ai responsabili hanno incentivato la creazione di challenge (sfide) socialmente utili, spesso anche nei confronti dell’ambiente. Da qui dunque l’idea di rendere il Russ un’occasione per accettare sfide come la pulizia delle strade, il volontariato nei canili o effettuare donazioni verso persone disagiate.
Il Russ è sempre stato evidenziato dall’opinione pubblica come una vera e propria valvola di sfogo incontrollata dove gli studenti potessero approfittare della libertà per sfogare istinti e desideri repressi, nell’ultimo anno tuttavia si è dimostrato come il Russ potesse essere non solo occasione di festa sfrenata ma anche un occasione per prendersi cura delle cose che spesso vengono trascurate.
Al di la delle critiche il Russ resta e resterà una delle manifestazioni simbolo della gioventù norvegese, una maturità autoinflitta dei giovani d’oggi spinti a condividere, che forse indigna, ma che rende pur sempre un paese libero come la Norvegia, il paese più felice al mondo.
Editor: Michael Singleton
Come visto su Fashion News Magazine
Scrivi un commento