AirSafe: da Revoluce e Generali, il sensore per la qualità dell’aria

Una collaborazione all’insegna della sicurezza, con un innovativo sensore che segnala in tempo reale incendi e gas pericolosi, oltre ad analizzare la qualità dell’aria domestica

 

Dalla collaborazione tra Revoluce, azienda energetica, e Generali, compagnia assicurativa, nasce AirSafe, un innovativo sensore in grado di segnalare in tempo reale la presenza di incendi e gas pericolosi, ma anche di analizzare la qualità dell’aria domestica. La casa dovrebbe essere il luogo più sicuro, e per essere davvero tale, dovremmo sempre mettere la qualità dell’aria domestica al primo posto. 

AirSafe avvisa l’utente in caso di superamento della soglia di allerta di monossido di carbonio e metano, inviando una notifica sullo smartphone tramite app e una avvisando la centrale operativa di Europ Assistance Vai. Grazie ai suoi otto sensori professionali, il dispositivo è in grado di valutare la concentrazione di polveri sottili, di composti organici volatili e di anidride carbonica.

Uno strumento che può rivelarsi molto utile per la nostra salute. Spesso dimentichiamo che l‘aria domestica è dalle 10 alle 50 volte più inquinata rispetto a quella esterna. Per questo motivo, per garantire sempre un buon comfort abitativo, è consigliabile aprire le finestre di casa ogni ora circa, lasciando arieggiare gli ambienti per almeno una decina di minuti.

A rendere l’aria delle nostre case così “pesante” e poco sana sono diversi fattori. Tra questi, la polvere che si accumula, i prodotti che utilizziamo per pulire, spesso pieni di componenti volatili come benzene, etilbenzene e formaldeide, che vengono rilasciati durante l’utilizzo.

AirSafe: da Revoluce e Generali, il sensore per la qualità dell'aria

Secondo quanto riportato nell’ultimo rapporto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’inquinamento atmosferico, sia domestico che esterno sarebbe il primo fattore di rischio ambientale per la salute.

A tal proposito, Alessandro Miani, presidente della Società italiana di medicina ambientale ha dichiarato: “Tra il 1930 e il 2000 la produzione globale di sostanze chimiche prodotte dall’uomo è aumentata da 1 a 400 milioni di tonnellate l’anno. I principali inquinanti dell’aria indoor sono agenti chimico-fisici come gas di combustione, particolato atmosferico, composti organici volatili, idrocarburi policiclici aromatici, fumo passivo da combustione di tabacco e radon. Ma ci sono anche gli agenti biologici, cioè batteri, virus, pollini, acari e composti allergenici. Queste sostanze hanno effetti sul sistema respiratorio, provocano allergie e asma, disturbi a livello del sistema immunitario. Hanno inoltre effetti nocivi sul sistema cardiovascolare e sul sistema nervoso oltre che su cute e mucose esposte”.