Mobilità sostenibile, ma piste insostenibili, tra buche e dissesti
In molte città le piste ciclabili non sono ancora adeguate a garantire una reale alternativa. A Roma la denuncia di Assotutela: “Ciclabile al Flaminio nel degrado”
Da anni si discute sull’importanza di trovare soluzioni di mobilità sostenibile alternative all’auto privata.
La riduzione delle emissioni di CO2, infatti, dovrebbe essere una delle priorità a livello globale. Basta pensare che nel 2019 è stato raggiunto il picco record di 36,8 miliardi di tonnellate.
Tra le soluzioni di mobilità alternativa proposte, la principale da sempre è rappresentata dalla biciletta.

Copenaghen
Un mezzo di trasporto molto utilizzato in moltissimi paesi che credono davvero nella mobilità sostenibile, come la Danimarca, in cui ci sono più bici che automobili, ma anche in molte città italiane.
Secondo un’indagine di OpenStreetMap, è Ferrara la città più bike friendly d’Italia con 150 Km di ciclovie per una media di 1,14 metri per abitante.

Ferrara
Il bonus mobilità stanziato dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare rappresenta indubbiamente un valido incentivo ad una mobilità sostenibile, ma spesso il problema è rappresentato dalle piste ciclabili inadeguate in molte città.
Mobilità sostenibile, ma piste insostenibili: la denuncia di Assotutela per la città di Roma
Tra le città in cui girare scegliere la bici come primario mezzo di trasporto sembra essere più difficile c’è Roma.
Sicuramente le grandi distanze rappresentano un problema non indifferente (la Capitale vanta 1.287 chilometri quadrati di superficie), ma anche la situazione in cui si trovano molti tratti di piste ciclabili non aiuta.
L’ultima segnalazione in questo senso arriva dall’associazione Assotutela, in merito al tratto di ciclabile del lungotevere Flaminio.
“La mobilità sostenibile è un tema di assolutamente rilevanza in una città come Roma e non può essere affrontato con semplici azioni spot, bensì con una programmazione di lungo respiro che ad oggi tuttavia sta oggettivamente mancano”.
Ha dichiarato il presidente della associazione Assotutela, Michel Emi Maritato.

Michel Emi Maritato, Presidente di Assotutela
“Quanto raccontato in queste ore dalle cronache mediatiche in merito alla pista ciclabile che si estende su lungotevere Flaminio conferma le nostre preoccupazioni: la ciclovia infatti presenta avvallamenti, scalini, buche, manto dissestato e si trasforma in un vero e proprio percorso ad ostacoli per i ciclisti di turno, con gravi rischi per la pubblica incolumità. Chiediamo dunque al Campidoglio come sia stato possibile progettare un tracciato del genere, così scomodo e degradato. Forse, sarebbe il caso di intervenire e ridare dignità a un percorso ciclabile che, se riqualificato, potrebbe essere molto utile alla comunità capitolina”.
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