La cucina e il mondo del calcio: un rapporto che sa di Francia

 

Oggi il calcio non è più solo un rettangolo verde, 22 atleti che corrono e tanti tifosi sugli spalti. Oggi il calcio è un’esperienza, come si suol dire. Stadi ultra moderni, visite guidate tra musei e spogliatoi, merchandising e anche percorsi culinari studiati ad hoc per una sfida di cartello. È quello che è successo in Francia, dove il legame tra calcio e cucina ha assunto contorni quasi scenografici. Negli stadi transalpini, infatti, l’alta cucina è entrata da tempo tra le tribune, portando la firma di grandi chef nelle aree hospitality e nei palchi VIP dei principali impianti. D’altronde quello dell’alimentazione rimane senza ombra di dubbio un argomento importantissimo nel mondo del calcio. Anche gli atleti delle squadre minori sono tenuti a seguire una dieta ferrea per esprimersi al meglio sul campo e i controlli periodici sono severissimi, specie dopo le festività. Certo, da qui a dire che i risultati delle big dipendano dalla cucina ce ne passa, soprattutto in Francia, considerando che le varie quote sulla Ligue 1 e gli esperti del campionato transalpino non possono che sorridere al solito Paris Saint-Germain. E tornando nelle tribune, un servizio d’eccellenza che trasforma la partita in un’esperienza gastronomica a tutti gli effetti, dove il tifo si mescola al piacere della tavola. Un connubio che racconta molto della cultura francese, capace di intrecciare sport e savoir-faire culinario.

Lo Stade de France e la firma Lenôtre

L’esempio più celebre è lo Stade de France di Saint-Denis, dove da anni la storica Maison Lenôtre cura in esclusiva la ristorazione degli spazi più prestigiosi. Le numerose logge di lusso dell’impianto e il raffinato ristorante panoramico affacciato sul terreno di gioco propongono menù curati nei minimi dettagli, con la regia di grandi nomi della gastronomia francese come il pasticciere Guy Krenzer, insignito del titolo di Meilleur Ouvrier de France. Una collaborazione di successo, seguita in Italia anche dalla Juventus che nel proprio stadio offre servizi di catering di chef stellati, e che dura da quasi due decenni, che accompagna non solo le partite di rugby e di calcio, ma anche i grandi concerti ospitati dallo stadio, con proposte pensate di volta in volta per il pubblico presente.

Da Sodexo Live! ai grandi eventi

Dietro a queste esperienze di lusso ci sono operatori specializzati come Sodexo Live!, che gestisce l’hospitality gastronomica in numerosi luoghi simbolo dello sport e della cultura francese: dall’Orange Vélodrome di Marsiglia al Roland-Garros, fino alle 24 Ore di Le Mans e ai ristoranti della Torre Eiffel. L’idea è sempre la stessa: offrire a ospiti e sponsor un servizio di catering di altissimo livello, affidato a chef stellati o a grandi firme della pasticceria e della cucina transalpina, capace di rendere memorabile ogni evento. In queste occasioni la tavola diventa parte dello spettacolo, con menu che raccontano il territorio e valorizzano i prodotti locali, in un connubio tra sport e gastronomia tipicamente francese.

Le Olimpiadi di Parigi e lo chef Mazzia

Il punto più alto di questo connubio si è visto in occasione dei Giochi Olimpici di Parigi 2024, quando l’alta cucina è stata portata direttamente al servizio degli atleti. A guidare l’operazione nel villaggio olimpico è stato chiamato Alexandre Mazzia, chef tre stelle Michelin del ristorante AM di Marsiglia ed ex giocatore professionista di basket, affiancato dai colleghi Amandine Chaignot e Akrame Benallal. Un trio d’eccezione per sfamare i quindicimila atleti presenti, dimostrando come la gastronomia francese sappia coniugare eccellenza e attenzione alle esigenze nutrizionali dello sport di alto livello. Un’operazione titanica, con milioni di pasti serviti nell’arco delle settimane di gara, pensata per rispettare al tempo stesso i gusti delle diverse delegazioni, le necessità dei nutrizionisti e l’obiettivo di ridurre al minimo l’impatto ambientale.