Voci e Azioni contro la violenza di genere: il dialogo alla Camera dei Deputati

 

Un confronto istituzionale e culturale che unisce politica, arte, scuola e società civile per promuovere una cultura del rispetto e dell’amore

 

 

Nella Sala Tatarella della Camera dei Deputati si è svolta la conferenza “Voci e Azioni contro la violenza di genere”, un incontro promosso dall’onorevole Luciano Ciocchetti e organizzato in collaborazione con All About Italy e con il contributo della Fondazione 3M per l’allestimento della mostra fotografica. Un evento denso di testimonianze, idee e impegno concreto, che ha messo al centro la necessità di un’azione corale per prevenire, contrastare e superare ogni forma di violenza, attraverso la cultura, l’educazione e l’arte.

L’evento è stato fortemente voluto da Arianna Alessandrini, che ne è stata l’ideatrice e la curatrice in ogni dettaglio. Ha dato forma alla conferenza seguendo una visione chiara, costruita intorno all’idea che il rispetto debba diventare un linguaggio quotidiano e riconoscibile. Arianna ha ideato anche le t-shirt dedicate al tema, realizzate con un tocco di rosso che da sempre richiama la lotta contro la violenza sulle donne e che, in questo caso, diventa un segno visivo di partecipazione consapevole. Le frasi scelte per le magliette sono iconiche e hanno la forza di fermare per un attimo chi le legge, invitando a riflettere sul valore profondo del rispetto. Insieme, conferenza e t-shirt raccontano un messaggio che Arianna Alessandrini porta avanti con impegno e sensibilità e potranno essere acquistate anche sul sito di All about Italy 

 

 

L’incontro ha visto la partecipazione di numerose personalità del mondo politico, culturale, scientifico e dell’informazione, unite da un obiettivo comune: dare voce a chi non ne ha e costruire, insieme, una società fondata sul rispetto reciproco.

 

On. Luciano Ciocchetti, promotore dell’iniziativa, ha sottolineato l’importanza della nuova legge che introduce nel codice penale il reato autonomo di femminicidio, ma ha anche ricordato che “nessuna norma, da sola, potrà mai bastare senza un profondo cambiamento culturale. Il rispetto deve diventare la regola essenziale del vivere comune”.

 

 

 

 

Paolo Del Panta, presidente di All About Italy, ha raccontato l’impegno nel promuovere l’immagine autentica dell’Italia nel mondo attraverso la cultura e l’arte: “Abbiamo voluto trasformare un tema doloroso in un messaggio positivo, raccontandolo con la musica e con le immagini. La bellezza può diventare uno strumento potente di sensibilizzazione”.

 

Il Ministro per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità, Eugenia Roccella, in un messaggio inviato alla conferenza, ha ricordato l’impegno del Governo nel rafforzare le misure di prevenzione e protezione: “Abbiamo raddoppiato i fondi per i centri antiviolenza, reso strutturale il reddito di libertà e introdotto nuove misure per il reinserimento lavorativo delle vittime. Ma la battaglia più importante resta quella culturale”.

 

L’On. Antonella Sberna, vicepresidente del Parlamento europeo, ha evidenziato il ruolo dell’Unione Europea nella promozione dei diritti e delle pari opportunità: “Serve un’educazione che insegni il rispetto a partire dalle scuole. La cultura e l’arte sono strumenti potentissimi per cambiare la società”.

 

La Consigliera regionale Edy Palazzi ha ribadito il ruolo delle istituzioni locali nel creare rete tra enti, scuole e associazioni: “Non basta parlarne il 25 novembre. Dobbiamo impegnarci ogni giorno, insieme, per costruire una società più giusta e solidale, partendo dalle famiglie e dai giovani”.

 

Il professor Vito Trojano, presidente della Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia, ha spiegato come “la violenza di genere si riconosce anche nei consultori, nei pronto soccorso, negli ambulatori. I ginecologi sono spesso i primi a raccogliere le confidenze delle donne. La prevenzione deve cominciare dalle scuole, come avviene già per la salute e la fertilità”.

 

 

 

Il dottor Vincenzo Callipo, psicologo e criminologo, ha analizzato gli aspetti clinici e psicologici della violenza, ricordando che “non esiste violenza senza manipolazione. La violenza è un fenomeno complesso, radicato nella mente e nella cultura, che va affrontato con approcci multidisciplinari”.

 

L’avvocata Ylenia De Angelis, consulente del Telefono Rosa, ha raccontato il lavoro nei centri antiviolenza: “Le donne arrivano spesso senza riconoscere di essere vittime. Il percorso di uscita è lungo, richiede tempo, fiducia e un lavoro di rete con psicologi, avvocati e servizi territoriali”.

 

Il magistrato Valerio de Gioia, consigliere della Corte d’Appello di Roma, ha posto l’accento sulla necessità di una formazione giuridica specifica: “La legge punisce, ma solo la cultura può prevenire. Serve una rinnovata sensibilità nei magistrati, nelle forze dell’ordine e nei sanitari, per capire davvero la difficoltà delle donne nel raccontare la violenza subita”.

 

La giornalista Manuela Moreno, volto di Rai3, ha portato una testimonianza personale, raccontando gli anni di molestie e manipolazioni digitali subite: “Con l’intelligenza artificiale tutto è diventato più credibile e più pericoloso. La nostra immagine viene rubata e violentata virtualmente. L’unione tra donne e la condivisione sono la vera difesa”.

 

La giornalista Daniela Aleggianni, vicepresidente e segretario generale della Fondazione 3M, ha illustrato la mostra fotografica che sarà inaugurata a Monaco di Baviera in occasione del 25 novembre: “Non mostriamo solo belle immagini, ma raccontiamo storie che devono scuotere, far riflettere e generare consapevolezza”.

 

Barbara Molinario, presidente di Road to green 2020, ha concluso la conferenza ricordando l’importanza di partire dalle scuole e dai giovani: “Legal Love nasce per questo: entrare nelle classi, parlare con gli studenti, spiegare cos’è il rispetto. Spesso i ragazzi non si rendono conto di compiere atti di violenza, perché non sanno riconoscerli. Educare è il primo passo per cambiare”.

 

 

 

 

Durante la conferenza è stato annunciato che, nell’ambito del Gala Italia 2025, verranno realizzate e vendute delle magliette dedicate al tema della violenza di genere. Il 30% del ricavato sarà devoluto a Road to green 2020, che utilizzerà i fondi per organizzare un corso contro la violenza di genere in una scuola superiore di Roma, nell’ambito del progetto Legal Love. Un gesto concreto che trasforma la bellezza in solidarietà e la cultura in impegno civile, per continuare a diffondere un messaggio di rispetto, amore e consapevolezza.

 

Barbara Molinario, presidente di Road to green 2020, ha concluso:

«L’educazione al rispetto deve essere al centro di ogni percorso, perché senza rispetto per le persone non esiste nemmeno rispetto per il mondo che ci circonda. Noi continueremo ad agire, con progetti concreti, per portare la cultura della non violenza tra i giovani, le famiglie e le comunità. Solo così potremo costruire un futuro migliore, per tutti.»