Tra canto e sostenibilità : San Remo 2022 per il Friday for Future Red carpet o green carpet? Il festival sanremese in verde

San Remo 2022 indossa verde senza paura dell’armocromia, né quantomeno dei trend della moda : é l’iniziativa di Eni di promuovere la transizione ecologica a rendere il festival il più sostenibile di tutti i precedenti.

Red Carpet da oggi é Green

Il celeberrimo tappeto rosso di San Remo viene sostituito da una distesa di verde, idea che viene da Eni, che quest’anno ha voluto sensibilizzare il pubblico sul tema del rispetto dell’ambiente, scelta che ha subito non poche polemiche ed é con rabbia che gli attivisti puntano il dito contro questa iniziativa. Eni viene infatti accusato di “fare greenwashing e promuovere un’immagine di azienda attenta all’ambiente che non corrisponde affatto alla realtà”. La realtà, stando al pubblico attivista, è quella di un Eni che continua ad “investire sul e sul petrolio”.

Nonostante i feedback non totalmente positivi, Eni é appoggiato dai protagonisti di San Remo che, come il big degli idrocarburi, quest’anno si sentono più green.

L’armadio di San Remo 2022 : apriamo con Ornella Muti

Come Eni, anche Ornella Muti ha scatenato un po’ gli animi. A braccetto con la figlia Naike, infatti, l’attrice promuove il referendum per la legalizzazione della cannabis, con il fine di fare un’azione sostenibile. Le polemiche, anche in questo caso, non sono state poche. Ma la femme fatale italiana riesce a rimanere attenta all’ambiente anche grazie agli abiti da lei indossati.

Disegnati da Francesco Scognamiglio, gli abiti sono femminili ed eleganti. Un’attenzione speciale viene data all’utilizzo di tessuti sostenibili, dei quali si è servito per creare il primo abito in seta naturale ed il secondo in jersey green di seta nero. Impossibile non rivolgere l’attenzione verso gli Swarovski ricamati nel primo abito, che vanno a creare un’esplosione di luce sulla scollatura ed è sicuramente da sottolineare lo spacco laterale del secondo abito: entrambi sono dettagli che ricordano la femminilità italiana dell’attrice.

Drusilla Foer per una Firenze green e Aka7even con Stella contro l’inquinamento

 

Come Ornella Muti, anche Drusilla Foer è per la sostenibilità. Fedele alla sua città, Firenze, sceglie una sartoria locale per poter spingere l’economie di quelle che sono le piccole realtà artigianali di cui a volte ci scordiamo. Inoltre, Drusilla decide anche di riutilizzare capi che già possedeva nell’armadio. Non è solo il miglior modo per combattere la fast fashion e gli sprechi, ma è anche un piccolo reminder per il pubblico di non comprare cose che potremmo avere già o di riutilizzare capi già indossati, magari anche in modo diverso.

Aka7even prende per mano la sostenibilità. Illumina il palco non solo con la sua musica, ma anche con l’abito in total Stella McCarteney. Brand conosciuto per la sua dedizione all’ambiente, per lui sceglie un abito bianco e rosso. Un abito che riesce ad incorniciare perfettamente la carnagione del cantante e non solo. Il suo carattere esuberante, si riflette infatti nella fantasia floreale (coerente con il tema di sostenibilità) e nell’essenza barocca dell’abito.

 

A cura di Chiara Porcelli