Luciano Ciocchetti: “La legge punisce, ma serve una rivoluzione culturale del rispetto”
L’onorevole promotore della conferenza “Voci e Azioni contro la violenza di genere” alla Camera dei Deputati richiama l’urgenza di un’educazione diffusa alla cultura del rispetto
Nella Sala Tatarella della Camera dei Deputati, durante la conferenza “Voci e Azioni contro la violenza di genere”, l’onorevole Luciano Ciocchetti, vicepresidente della Commissione Affari Sociali della Camera, ha aperto il dibattito sottolineando l’importanza dei progressi normativi e l’urgenza di un cambiamento culturale diffuso.
Nel suo intervento ha ricordato come, negli ultimi anni, siano stati introdotti strumenti sempre più efficaci per la tutela delle donne vittime di violenza: dal Codice Rosso al Codice Rosso Rafforzato, fino al disegno di legge approvato dal Senato e ora in discussione alla Camera, che prevede l’introduzione del reato autonomo di femminicidio all’articolo 577-bis del Codice Penale.
«È un passaggio fondamentale – ha spiegato Ciocchetti – perché consente di riconoscere penalmente una fattispecie particolarmente grave. Tuttavia, dobbiamo chiederci se basti. Nonostante l’inasprimento delle pene, l’uso del braccialetto elettronico, le misure di allontanamento, i servizi di sostegno messi in campo dalle forze dell’ordine e l’impegno straordinario delle associazioni, purtroppo questi strumenti da soli non sono sufficienti.»
Secondo l’onorevole, il vero nodo resta la cultura. «Serve una profonda azione educativa che coinvolga tutti: le scuole, le università, la famiglia, i media e la politica. Il rispetto deve tornare a essere la regola fondamentale del nostro vivere comune. Solo così potremo costruire una società capace di prevenire la violenza, non solo di punirla.»
La conferenza, promossa da Ciocchetti, ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del mondo medico, della giustizia, del giornalismo e dell’associazionismo, creando un dialogo che ha unito competenze e prospettive diverse in un’unica direzione: quella del cambiamento culturale.
Il messaggio emerso è chiaro: la battaglia contro la violenza sulle donne non si vince solo con le leggi, ma con la consapevolezza, la responsabilità e l’impegno quotidiano di ciascuno.
Barbara Molinario, presidente di Road to green 2020, ha commentato:
«Le parole dell’onorevole Ciocchetti riflettono pienamente lo spirito di questa giornata. Le norme sono fondamentali, ma senza una rivoluzione culturale non cambierà nulla. Per questo continueremo a portare avanti progetti come Legal Love, che parlano ai giovani e insegnano il valore del rispetto e della parità.»
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