Daniela Aleggianni: “Le immagini hanno il potere di cambiare le coscienze. L’arte è uno strumento di sensibilizzazione universale”
La vicepresidente e segretario generale dell’Archivio Fotografico della Fondazione 3M racconta come la fotografia possa diventare linguaggio sociale e strumento culturale nella lotta contro la violenza di genere
Alla conferenza “Voci e Azioni contro la violenza di genere”, tenutasi nella Sala Tatarella della Camera dei Deputati, la dottoressa Daniela Aleggianni, vicepresidente e segretario generale dell’Archivio Fotografico della Fondazione 3M – ETS, ha offerto una riflessione densa di significato sul ruolo della cultura visiva nella costruzione di una coscienza collettiva.
“Quando parliamo di contrasto alla violenza sulle donne, pensiamo subito alle leggi, alla prevenzione, all’assistenza, ma dimentichiamo il potere delle immagini. L’arte, la fotografia, la cultura visiva possono diventare strumenti potentissimi di sensibilizzazione e di cambiamento. Le immagini hanno la capacità di colpire direttamente la coscienza, di muovere emozioni e riflessioni più profonde di qualunque parola.”
L’Aleggianni ha raccontato come dalla collaborazione tra la Fondazione 3M e All About Italy sia nata l’idea della mostra fotografica che verrà esposta a Monaco di Baviera, lungo la Maximilianstraße, in occasione del 25 novembre, Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza contro le Donne. “Non si tratta di una semplice esposizione di belle fotografie, ma di un progetto di comunicazione culturale. Vogliamo sensibilizzare attraverso la forza evocativa dell’immagine, coinvolgendo il pubblico in una riflessione intima e universale.”
Ha spiegato che la mostra seguirà un fil rouge visivo e concettuale, dominato dal colore rosso, simbolo di forza, energia e memoria, ma anche del sangue e del coraggio delle donne che hanno subito o combattuto la violenza. “Il colore rosso cattura l’attenzione, ma il suo significato va oltre l’estetica. È un richiamo diretto alla responsabilità, all’azione, alla necessità di non distogliere lo sguardo.”
L’elaborazione del progetto non è stata semplice. Aleggianni ha raccontato come i fotografi e le fotografe coinvolti abbiano affrontato un percorso creativo complesso per riuscire a comunicare il dolore, la paura, la forza e la speranza senza cadere nella retorica o nello shock visivo. “Abbiamo lavorato a lungo con gli autori per costruire scatti che fossero autentici, empatici, che parlassero al cuore e non solo agli occhi. Alcune immagini devono anche saper colpire, dare un pugno nello stomaco, ma in modo rispettoso, per spingere lo spettatore alla riflessione.”
La vicepresidente ha ricordato che la Fondazione 3M, in quanto fondazione d’impresa, considera la responsabilità culturale e sociale parte integrante della propria missione. “Crediamo che la comunicazione visiva possa educare, ispirare e unire. La mostra di Monaco è solo una delle tappe di un percorso più ampio di divulgazione, che porteremo in altre città europee per mantenere vivo il dialogo e continuare a parlare di rispetto, parità e libertà.”
Daniela Aleggianni ha concluso sottolineando che l’arte, in tutte le sue forme, può diventare un linguaggio condiviso contro la violenza: “Quando la parola non basta, l’immagine arriva. E arriva a tutti. È questo il nostro contributo per un mondo più consapevole e più giusto.”
Barbara Molinario, presidente di Road to green 2020, ha commentato:
«Il lavoro della Fondazione 3M ci dimostra quanto la cultura e l’arte possano essere strumenti concreti di cambiamento. La fotografia riesce a toccare corde emotive che nessun discorso può raggiungere. È un modo diverso ma complementare per fare educazione, lo stesso che portiamo avanti nei nostri progetti di sensibilizzazione. Le immagini possono diventare ponti di consapevolezza, e questa mostra ne è un esempio straordinario.»
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