Cibo e spreco alimentare: nutrire il pianeta con equilibrio
Mangiare responsabilmente per rispettare la Terra
Il cibo è un diritto universale ma anche una delle principali cause di spreco e inquinamento. Nel progetto 5R Evolution diventa simbolo di equilibrio tra ciò che consumiamo e ciò che il pianeta può offrire. Nutrire il mondo in modo sostenibile significa scegliere con consapevolezza, ridurre gli sprechi e promuovere una filiera alimentare più giusta e rispettosa dell’ambiente.
Ogni anno in Italia si sprecano oltre 4 milioni di tonnellate di cibo, secondo i dati di Waste Watcher International. Un problema etico, economico e ambientale. Lo spreco alimentare incide sulle emissioni di gas serra, sull’uso del suolo e sull’acqua impiegata per produrre alimenti che non arriveranno mai in tavola. Ridurlo è una delle azioni più efficaci per contrastare la crisi climatica e garantire sicurezza alimentare alle future generazioni.
La soluzione passa per un nuovo modello di consumo. Fare la spesa con attenzione, pianificare i pasti, utilizzare gli avanzi e conservare correttamente gli alimenti sono comportamenti semplici ma rivoluzionari. Cresce anche il numero di aziende e associazioni che recuperano eccedenze per distribuirle a chi ne ha bisogno, trasformando lo spreco in solidarietà.
La sostenibilità alimentare significa anche scegliere prodotti locali e di stagione, ridurre il consumo di carne e privilegiare agricoltura biologica e filiera corta. Ogni scelta consapevole contribuisce a diminuire le emissioni legate al trasporto e alla produzione intensiva. L’agricoltura sostenibile e le pratiche rigenerative dimostrano che è possibile produrre cibo buono rispettando la natura e le comunità che la abitano.
Mangiare bene non è solo una questione di salute ma di responsabilità. Ogni pasto è un atto politico, un modo per dire da che parte vogliamo stare. Un cibo scelto con attenzione è un seme piantato per un futuro più equo, sano e sostenibile.
Progetto “5R Evolution – Un futuro verde”, finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ai sensi dell’Avviso 2/2024.
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