Road to green 2020 alla Città dell’altra economia per parlare di moda in-sostenibile
Barbara Molinario, Presidente Road to green 2020, tra i relatori dell’evento che si terrà il 25 novembre a Roma. Un’occasione per parlare dell’impatto ambientale dell’industria del fashion e di come tutti noi possiamo fare la differenza
Ci sarà anche Barbara Molinario, Presidente Road to green 2020, associazione per la sostenibilità ambientale, tra i relatori di “Moda in-sostenibile? Come la moda sta distruggendo il Pianeta e i Progetti virtuosi ed ecologici”, l’evento organizzato dal Movimento per la Decrescita Felice Roma, che si terrà venerdì 25 novembre, dalle 18:30 alle 20:00, a Roma presso la Città dell’altra Economia.
L’evento si inserisce nell’ambito della SERR 2022, la Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti che quest’anno è incentrata sul tema “I rifiuti sono fuori moda“.
I relatori dell’evento saranno Alessandra Gallo, consulente green fashion; Salvammamme, associazione per il supporto della maternità con progetti di scambio e dono di abiti e accessori per l’infanzia per la riduzione di sprechi e spese; Cinzia Metta, artigiana, sarta creativa e titolare PuntoPieno – Laboratorio Tessile Condiviso e Barbara Molinario, Presidente Road to green 2020, associazione per la sostenibilità ambientale. Introduce Chiara D’Errico, copresidente del Circolo di Roma del Movimento per la Decrescita Felice, modera Lucia Cuffaro, scrittrice, divulgatrice ecologica, e portavoce MDF.

L’evento sarà un’occasione per fare il punto sull’impatto ambientale che ogni anno produce l’intero comparto del fashion, tra utilizzo di materie prime, di consumo energetico e di immissione di prodotti nocivi nell’ambiente, senza dimenticare la questione dello smaltimento di ciò che non utilizziamo più, perché usurato o, semplicemente, non più di moda.
Il tessile e l’abbigliamento sono la quarta categoria di pressione più elevata in termini di utilizzo di materie prime e acqua. Ad esempio, un paio di jeans, capo che tutti noi abbiamo nell’armadio, richiede 7.000 litri d’acqua, mentre una maglietta ha bisogno di 2.700 litri, che equivale al consumo in acqua potabile di una persona in 2,5 anni.
“Non possiamo più girare la testa dall’altra parte, dobbiamo scegliere se diventare parte del problema, o impegnarci per fare la differenza. – Commenta Barbara Molinario, Presidente Road to green 2020 – Oggi le aziende stanno diventando sempre più sensibili alle tematiche ambientali, e stanno introducendo sempre più alternative green. Pensiamo ai tessuti di recupero, ottenuti dalla lavorazione di vecchi filati, o a quelli realizzati partendo da scarti di vario genere, dalla buccia d’arancia alla plastica recuperata nei mari. In molti si stanno impegnando a produrre in modo più sostenibile e a ridurre la propria impronta ambientale. È a loro che dobbiamo guardare quando facciamo shopping. Un’altra cosa che mi fa molto piacere è il crescente interesse per il mercato di seconda mano. Questo permette di ridurre notevolmente il volume dei rifiuti da smaltire o recuperare, con un conseguente minor consumo di materie prime e di energia”.
INFO EVENTO
Moda in-sostenibile? Come la moda sta distruggendo il Pianeta e i Progetti virtuosi ed ecologici
Venerdì 25 novembre 2022
H 18:30 – 20:00 Sala Convegni (vicino al bar)
Città dell’Altra Economia – Roma Testaccio – Largo Dino Frisullo – Metro B Piramide.
INGRESSO LIBERO.
Partecipazione gratuita.
Per informazioni: office@roadtogreen2020.com
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