La Dott.ssa Ilaria Ortensi: “Prevenzione, Prevenzione precoce e precisa, crioconservazione” – Giornata Nazionale per la Salute dell’Uomo

 

Il 19 Novembre, presso la sala stampa della Camera dei Deputati, i rappresentanti di SIA Società Italiana di Andrologia; SIGO – Società ITALIANA Ostetricia e Ginecologia , insieme alle associazioni Consumerismo e Road to Green 2020 hanno dato il via ai lavori per l’organizzazione del comitato promotore per la prossima Giornata Nazionale per la Salute dell’Uomo 2025. Questa iniziativa, di grande rilevanza per il benessere maschile, vedrà un programma annuale di eventi dedicati alla formazione, informazione, prevenzione e cura.

L’intervento della Dott.ssa Ilaria Ortensi, Membro del Comitato Esecutivo SIA Società Italiana di Andrologia

Il mio intervento inizia con un parola: basta. Basta con questo calo demografico. Rispetto al 2021, nel 2022 abbiamo visto l’1,7% di calo sulla natalità. Un dato che si è ulteriormente abbassato del 3,4% nel 2023. Oggi, nel 2024, abbiamo riscontrato un ulteriore abbassamento. Da Gennaio a Luglio 2024 sono stati registrati 4600 nati in meno. Considerando il breve lasso di tempo, possiamo dire che il calo complessivo è del 43,1%. Dobbiamo dire basta. È il momento di portare delle soluzioni, senza piangerci addosso. Il primo step è quello della prevenzione precoce. L’abbiamo fatta e ci siamo resi conto quanto sia di grande ausilio nel fare delle diagnosi su questi ragazzi. Aspettare quarant’anni per un intervento di varicocele è troppo. Per questo è necessario prevenire. Il secondo step è quello della prevenzione precoce precisa. Come fare una prevenzione sempre più precisa? Oggi abbiamo degli strumenti molto utili. Ci sono, per esempio, dei parametri internazionali per eseguire l’esame del liquido seminale, che è l’esame cardine da proporre a tutti i giovani maschi. Ma bisogna andare più in profondità. La figura del seminologo è quella in grado di dare una risposta riguardo questi parametri seminali e che può capire se è presente un’alterazione.  Per avere una diagnosi più precisa si deve passare attraverso dei test diagnostici di secondo livello che vanno ad investigare ogni compartimento della cellula del gamete maschile. Per esempio, il test di frammentazione del DNA nemasperimico ci permette di approfondirne la sua natura più integra e più interna. Gli strumenti li abbiamo, dobbiamo sensibilizzare i giovani ad affacciarsi agli ambulatori e dobbiamo indicare loro questi test. Il terzo step è quello che vi portiamo noi oggi come Società Italiana di Andrologia, ovvero quello della preservazione. La crioconservazione dei gameti maschili è necessaria prima di andare incontro alle terapie oncologiche. Noi la consigliamo a tutti i pazienti che hanno riduzione dei parametri seminali, ma non solo, la consigliamo anche a tutti quei soggetti che sono sottoposti a sostanze tossiche come le microplastiche o che sono esposti a zone di alto rischio. Questo è un progetto che può andare di pari passo con SIGO, quindi nell’uomo e nella donna. Il social freezing va benissimo per tutte quelle persone che decidono di avere figli in età avanzata per motivi di carriera, ma anche per tutti questi soggetti che sono candidati ad essere esposti a temperature elevate. Dobbiamo mettere da parte. Dobbiamo preservare tutto questo aspetto. Noi come esperti di andrologia e come seminologi ci occupiamo di tutte le patologie del maschio infertile e puntiamo l’attenzione anche alle patologie reali come varicocele, patologie genetiche, alterazioni dell’asse ipotalamo ipofisi, alterazioni legate alla natura secretiva e ai dosaggi ormonali, quindi anche a quei pazienti che hanno alterazioni più gravi dell’infertilità che noi chiamiamo azospermia, ovvero l’assenza di spermatozoi nell’eiaculato. In questo caso, attraverso dei metodi nuovi come il recupero chirurgico, possiamo tutelare il paziente e mettere da parte una parte di cellule da prelevare direttamente dal tessuto. Riassumendo, quindi, i tre passaggi sono prevenzione, prevenzione precoce precisa e crioconservazione. Tre strumenti per dare un’importante frenata alla denatalità.