Il Dott. Tommaso Cai: “Dopo tanta teoria è il momento di passare alla pratica” – Giornata Nazionale per la Salute dell’Uomo

 

Il 19 Novembre, presso la sala stampa della Camera dei Deputati, i rappresentanti di SIA Società Italiana di Andrologia; SIGO – Società ITALIANA Ostetricia e Ginecologia , insieme alle associazioni Consumerismo e Road to Green 2020 hanno dato il via ai lavori per l’organizzazione del comitato promotore per la prossima Giornata Nazionale per la Salute dell’Uomo 2025. Questa iniziativa, di grande rilevanza per il benessere maschile, vedrà un programma annuale di eventi dedicati alla formazione, informazione, prevenzione e cura.

 

L’intervento del Dott. Tommaso Cai, Segretario Nazionale SIA – Società Italiana di Andrologia

L’uomo è ormai il sesso debole, si, ma qui siamo davanti ad una dispari-opportunità, perché le donne hanno un’opportunità della prevenzione creata negli anni ed istituita dal sistema sanitario nazionale. Ad oggi possiamo fare uno screening sul tumore alla prostata, ma gli studi sono vecchi. Oggi per uno screening è necessario fare almeno cento diagnosi ed è così che possiamo trovare tanti tumori indolenti, ma si tratta, appunto, di studi vecchi. La Regione Lombardia sta per avviare uno studio epidemiologico proprio su questo. Il capitolo della prevenzione del tumore della prostata è da riaprire: il PSA, ovvero il banale esame del sangue, non va fatto in maniera indiscriminata. È necessario trovare un’altra tipologia di test che sappia diagnosticare precocemente il tumore alla prostata. Se si arriva ad un determinato stadio di tumore alla prostata, si possono utilizzare delle strategie terapeutiche e chirurgiche mini invasive che abbattono il rischio di complicanze importanti e quindi anche le spese per il servizio sanitario nazionale sono minori. Con un’intervento che garantisce un mantenimento dell’erezione, non ci sarà bisogno di spendere soldi in protesi. Un altro problema importante è quello relativo all’HPV. Si continua a parlare di vaccinazione, solo al fine di garantire un’immunità di gregge. Sappiamo che HPV è un virus molto importante che ha come target il maschio e molti tumori dipendono proprio dall’HPV. Un grande errore della comunità scientifica è quello di utilizzare la storia naturale della malattia da HPV nella donna e passarla al maschio. Grazie agli studi portati avanti dagli USA, che in questo sono molto più avanti rispetto a noi, abbiamo visto che la storia naturale è completamente diversa. Dovremmo, quindi, fare delle considerazioni riguardo la vaccinazione nel maschio: si continua a dire che i ragazzi debbano essere vaccinati prima di iniziare la loro vita sessuale, ma chi lo ha dimostrato? Questo, probabilmente, non è ancora vero. Non possiamo togliere un’opportunità ad una persona che è nata anni prima che le regioni istituissero la vaccinazione obbligatoria per i ragazzi di 11 o 12 anni. Sappiamo che questo è un vaccino che previene il cancro, ma dovremmo fare un passo avanti e parlare di un primo vaccino contro l’infertilità. Tante volte si parla di problematiche ideopatiche dell’infertilità, cioè senza una vera causa. Ma se dovessimo andarle a studiare, probabilmente sarebbero correlate all’infezione da HPV. Creare informazione e formazione per i giovani è fondamentale. Dobbiamo attivarci e scendere nella pratica. Dobbiamo parlare ai giovani di malattie a trasmissione sessuale, delle droghe leggere, dell’abuso di alcolici etc. I giovani vanno informati. Le istituzioni devono tendere la mano per un’informazione corretta, altrimenti i giovani vanno sul web e si informano da soli. Perché i giovani sono così distanti dalle istituzioni? Probabilmente stiamo utilizzando un approccio comunicativo che cozza con quello dei giovani. Dobbiamo trovare un diverso modo per relazionarci ai ragazzi di oggi che sono completamente diversi da come eravamo noi alla loro età. Se i ragazzi vengono informati e se siamo in grado di far loro apprendere determinati concetti, loro ci seguiranno. Grazie all’informazione fatta negli ultimi anni, soprattutto durante novembre, il mese della prevenzione, abbiamo notato che il numero di maschi che si sottopone ad una visita di controllo è cresciuto. Questo significa che siamo sulla strada giusta, ma dobbiamo ancora lavorarci creando eventi di formazione. La scuola è fondamentale. I ragazzi oggi sono il nostro patrimonio. Se non diamo una svolta concreta e seria rischiamo di perdere i nostri ragazzi, non solo dall’aspetto sanitario ma anche sociale. Oggi siamo all’alba di una necessità importante, ovvero quella di mettere in pratica quello che ci stiamo dicendo forse da un po’ troppo tempo. Abbiamo la teoria, ora passiamo alla pratica.