di Veronica Timperi
Protagonista della comunicazione, in questo momento, è ovviamente l’ambiente. L’agenda 2030 ci impone di trattare la sostenibilità da tantissimi punti di vista, declinandoli in ogni ambito del nostro vivere. Un esempio fondamentale di comunicazione e di marketing in chiave ambientale è quello di imprese, società, multinazionali che praticano il cosiddetto Greenwashing.
Che cos’è? È un termine inglese che sta ad indicare una pratica molto diffusa nelle aziende che dichiarano deliberatamente di praticare azioni sostenibili ma che in realtà non lo fanno. Prendiamo l’esempio delle aziende fashion, che hanno delle linee Conscious in cotone biologico e altro.
Tutto questo non è veramente Green, perché di fatto hanno una produzione veloce che spinge a consumare, gettare e riacquistare, e questo è quanto di meno sostenibile ed ecologico ci sia.
Non c’è riciclo, magari pensano di lavarsi la coscienza, ma questo non fa di loro delle aziende sostenibili. In questo momento è una pratica molto diffusa, ma sostanzialmente errata.

La comunicazione ambientale, però, passa anche per una serie di scoperte, per una serie di ricerche che chi scrive articoli, o comunque fa giornalismo Green, deve fare, che lo portano ad essere a contatto con una realtà in continua evoluzione.
Per quanto riguarda gli articoli di beauty, ci si trova davanti un settore che sta cominciando ad utilizzare materiali sostenibili anche a livello alimentare, perché ci sono linee che trattano Shampoo, oppure cosmetici, prendendo elementi di ingredienti da presidi Slow Food. A volta si parla di scarti alimentari, che vengono utilizzati e reintrodotti sul mercato.
Esistono poi molti tessuti e fibre innovative, fatte con gli scarti dei vinaccioli o con la pelle generata dall’Ananas.
Quando si deve scrivere un articolo Green va fatta tanta ricerca, trovare informazioni su un argomento, ricercare e prendere contatti con le aziende che producono, studiare anche i dati di produzione, vedere l’impatto che effettivamente l’azienda ha sull’ambiente e cercare, attraverso un linguaggio che sia semplice, perché molto spesso è complicato, di coinvolgere il pubblico. È fondamentale fare attenzione alla comunicazione ambientale: scrivere un articolo green è una responsabilità, perché si va a sensibilizzare qualcun altro verso buone pratiche e verso un terreno che è diverso rispetto a quello consumistico.
Si cerca di creare un file rouge che colleghi il lettore e chi scrive, attraverso un linguaggio persuasivo. Chi sta vendendo un prodotto ha bisogno di un linguaggio chiaro, realistico, che incuriosisca e che parli di innovazione.
Sicuramente sono gli ingredienti principali per chi fa comunicazione in quest’ambito e per chi vuole scrivere un articolo che parli di innovazione e di abilità ambientale.
E badate bene… non di sviluppo sostenibile, perché lo sviluppo ormai c’è stato, adesso si parla di sostenibilità, sia per quanto riguarda gli articoli giornalistici sia per quanto riguarda proprio il concetto stesso della parola.
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