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SOS animali feriti: ecco cosa fare

19.02.2019
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SOS animali feriti: ecco cosa fare

 

Può capitare di incontrare per strada un animale ferito. Ed in questi casi, come è meglio agire? Purtroppo, è bene ricordare, che non esiste un pronto soccorso o un 118 per animali. Tutti i servizi 24 ore su 24 sono veterinari a pagamento, dunque, strutture private. Questo significa che, qualora dovesse portare in una di queste strutture un animale ferito del quale non siete i padroni, dovrete comunque corrispondere delle spese mediche.

Può capitare che, incidentalmente, siate stati proprio voi a ferire un cane o un gatto. Magari un micio comparso all’improvviso o un cane senza guinzaglio. In questi casi si può telefonare all’Asur. Uno dei loro tecnici giungerà prontamente e poterà il cane o il gatto ferito in una struttura adeguata. Contattate sempre l’Asur, non lasciate mai un animale ferito per strada… è omissione di soccorso, dunque un vostro obbligo.

Nel caso, invece, che siate solo testimoni di un incidente e notiate che la persona che lo ha causato è andata via lasciando l’animale per strada, contattate l’Asur ed anche le forze dell’ordine, cercando di fornire più indicazioni utili possibili, in primis il numero di targa della macchina.

Nel caso in cui l’animale ferito non sia un cane o un gatto, bensì un animale selvatico, le cose sono ben diverse ed un tantino più complicate. È necessario contattare la Polizia Provinciale o la Guardia Forestale. Non è possibile portare un animale selvatico dal veterinario.

Con l’arrivo della primavera può anche capitare di incontrare un uccellino che ha spontaneamente abbandonato il nido, ma che ancora non è in grado di volare da solo. Nonostante siano adorabili, sconsigliamo in maniera più assoluta di portarli con voi, poiché questi hanno bisogno delle cure dei genitori. Inoltre, è vietato dalla legge. Come riportato su lipu.it: “Le pratiche di soccorso e di allevamento dei nidiacei possono determinare il fenomeno dell’imprinting, compromettendo la possibilità dell’animale di tornare in natura”.

Prima di raccogliere nidiacei feriti bisogna assicurarsi che siano in effettivo stato di pericolo. Ci sono eccezioni, come nel caso dei rondoni. Questi abbandonano il nido solo quando completamente autonomi, dunque, se trovati fuori dal nido, necessitano soccorso. Se in assenza di ferite, il rondone può essere semplicemente lanciato in loco per fargli spiccare il volo; in caso contrario, va immediatamente portato in un Centro Recupero, come quello Lipu. In attesa di ricovero, si può nutrire il rondone con carne macinata di manzo cruda, camole del miele e della farina. L’acqua va somministrata direttamente sul becco tramite un contagocce.

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