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No alle molestie sui social network: la guida social per stare online in sicurezza

No alle molestie sui social network: la guida social per stare online in sicurezza.

 

Esposti. Sì, questo è il prezzo da pagare quando si ha un account sui social media. La tua vita diventa alla portata di tutti, sei rintracciabile, le tue foto possono finire anche lì dove non potresti mai immaginare. Esiste una decadente realtà di persone che “rubano” foto da Facebook per caricarle su siti pornografici all’insaputa del soggetto dello scatto. Nello stesso tempo, tantissime le utenti di social network che vengono molestate online da stalker o alle quali vengono inviate fotografie oscene. Rispetto agli uomini, le donne hanno il doppio della possibilità di ricevere molestie online. Questi possono anche includere minacce, insulti o derisioni.

Con il movimento #MeToo qualcosa si è mosso. Basta restare in silenzio. Basta nascondersi per paura. È impensabile che nel 2018 si debba temere l’espressione del sé, soprattutto quando i social media possono anche essere un buon mezzo per promuovere la propria carriera, il proprio operato e le proprie attività. Per farlo in tutta sicurezza, condividiamo con voi una guida pensata dalle donne per le donne, affinché abbiano i mezzi per prevenire il problema.

 

SU TWITTER:

1 – Usare profili multipli

Le donne le cui carriere dipendono dal mantenere un profilo pubblico possono trovare utile utilizzare più account. A differenza di altre piattaforme di social media, secondo i termini di servizio di Twitter, farlo è completamente lecito. Infatti, le aziende spesso aprono più di un account, destinati a diversi target. Ti consigliamo di creare un profilo personale e uno pubblico. Il tuo profilo personale dovrebbe avere le impostazioni più sicure per la tua privacy. Dal momento che l’impostazione predefinita di Twitter è pubblica, dovrai optare per questa. Normalmente, quando i tuoi tweet sono pubblici, chiunque può vederli, anche le persone che non hanno Twitter possono potenzialmente trovarli. Ma quando i tuoi tweet sono “protetti”, solo i tuoi follower approvati possono vederli e nessuno potrà ritwittarli. Assicurati che le uniche persone che ti seguono siano persone che conosci e di cui ti fidi.

Come modificare le impostazioni sulla privacy su Twitter:

Clicca sul tuo profilo e vai su Impostazioni e privacy>Privacy e sicurezza>Proteggi i tuoi tweet.

Apportare questo cambiamento protegge retroattivamente anche i tuoi vecchi tweet. Detto questo, è importante notare che dal momento che Twitter non ha alcun controllo sui motori di ricerca esterni, i tweet più vecchi potrebbero essere ancora visibili in internet. Quindi, se vuoi il completo anonimato, devi aprire un nuovo profilo personale e proteggere i tuoi tweet sin dall’inizio.

È anche importante notare che le tue risposte ad altri tweet e riferimenti saranno protette e potranno essere viste solo dai tuoi follower approvati. Questo ovviamente rende molto più difficile entrare nel tipo di discussioni pubbliche per le quali Twitter è famoso, quindi dovrai decidere se valga la pena avere un profilo privato. Per creare un account aggiuntivo, clicca sull’icona del tuo profilo. Quindi fai clic sul triangolino capovolto accanto al tuo nome. Lì dovresti avere la possibilità di creare un nuovo account. Questo secondo profilo sarà il tuo profilo pubblico. Se usi Twitter per lavoro, questo sarà quello che ti rappresenta professionalmente, quindi assicurati di non twittare nulla di troppo personale. Un’altra opzione è semplicemente mantenere questo profilo completamente anonimo. Questo significa non usare il tuo vero nome o le tue foto o twittare qualsiasi cosa possa essere usata per capire dove vivi o lavori. Nota che non è possibile mantenere entrambi gli account aperti nello stesso browser contemporaneamente. Se vuoi che siano entrambi aperti, utilizza browser diversi o utilizza l’app di Twitter, TweetDec.

2 – Segnala e blocca i molestatori

Se ricevi un tweet molesto, puoi bloccare la persona che lo ha inviato.

Come bloccare qualcuno su Twitter:

Clicca sul triangolino capovolto nell’angolo in alto a destra del tweet e blocca l’utente.

Uno dei problemi con il blocco è che è molto facile per gli utenti creare nuovi account, spesso definiti “sock puppets”, che non sono ancora stati segnalati.

Un modo per risolvere questo problema è utilizzare l’app Block Together. Block Together bloccherà automaticamente qualsiasi account che tenti di seguirti che è stato attivo per meno di 7 giorni, che ha meno di 15 follower o che i tuoi follower hanno bloccato. È molto utile quando sei attaccata da un esercito di troll. Oltre a bloccare gli utenti, puoi segnalare anche le molestie su Twitter.

Come segnalare qualcuno su Twitter:

Basta fare clic sul triangolino capovolto nell’angolo in alto a destra del tweet o dell’account, selezionare l’opzione report e seguire le istruzioni.

Sfortunatamente, anche se le molestie non sono ammesse nel regolamento di Twitter, Twitter è tristemente noto per non aver mai fatto tutto il possibile per combattere questo triste fenomeno.

In effetti, secondo un’analisi dell’associazione no-profit, Women Action and the Media (WAM!), il 67% delle donne che hanno segnalato un abuso ha affermato di aver precedentemente segnalato il problema a Twitter almeno una volta.

Tuttavia, vale sicuramente la pena di segnalare tweet e account molesti, dal momento che farlo è davvero facile.

Twitter attualmente non fornisce un modo per controllare lo stato delle segnalazioni di abuso. Ciò nonostante, a partire da gennaio 2018, Twitter ti informa della sua valutazione una volta che il report è stato elaborato.

3 – Non fare geotag

Il geotagging consiste nell’includere nei propri post la posizione da cui questi sono stati inviati. Per proteggersi da doxing e stalking, è meglio non usare questa funzione. Fortunatamente, il geotagging richiede l’attivazione, quindi per impostazione predefinita la tua posizione non verrà mostrata. Quando componi un tweet, vedrai un pulsante di posizione in basso. (Sembra una puntina.) Se lo selezioni, avrai attivato l’opzione che aggiunge la tua posizione al tuo tweet. Non farlo.

Inoltre, sii consapevole del fatto che potresti rivelare la tua posizione anche senza geotagging, semplicemente menzionando dove ti trovi. Sappiamo che è divertente far sapere al pubblico che ti stai godendo l’apertura di una nuova galleria o una serata in città, ma a volte è meglio aspettare e pubblicarlo più tardi, quando non sei più lì e puoi twittare su quanto ti SEI DIVERTITA (al passato).

4 – Prevenire il doxing

La forma più estrema di molestie online è il doxing. Il doxing avviene quando le informazioni personali di qualcuno, come l’indirizzo, il numero di telefono, il luogo di lavoro, i dati bancari e persino informazioni sui loro familiari, vengono pubblicate online come per invitare gli altri amolestarlo. Potresti aver sentito il termine per la prima volta nell’ambito di segnalazioni di #gamergate nel 2014. Gamergate è stato un movimento generato dall’ex della sviluppatrice di videogiochi Zoe Quinn, che, furibondo, ha scritto un post sul blog accusandola di aver dormito con un giornalista in cambio di una buona recensione. Sebbene questa recensione non sia mai stata scritta, il post è stato interpretato come un grido di battaglia da una folla indisciplinata di giocatori maschi, per lo più bianchi, che hanno visto non solo il loro passatempo preferito, ma anche la libertà di parola e la loro stessa mascolinità, sotto attacco dai cosiddetti guerrieri della giustizia sociale. Il risultato? Non solo Quinn, ma anche le donne che l’hanno difesa, compresa la sviluppatrice di giochi Brianna Wu e la giornalista Anita Sarkeesian, sono state vittime di implacabili attacchi da parte di troll online che le hanno inondate di una raffica giornaliera di minacce di omicidio e stupro, principalmente via Twitter. Furono anche doxate. Gli effetti in tutta l’industria del gioco furono agghiaccianti, e queste donne continuano a prendere precauzioni per paura di diventare nuovamente bersaglio degli attacchi. Ad esempio, Tessa, un’analista dall’intelligenza vivace, il cui lavoro richiede di interagire con i giocatori, conosce diverse donne del settore che sono state perseguitate e molestate e spesso si trova ad affrontare lei stessa comportamenti irrispettosi. Poiché molte interazioni avvengono su Skype, è impossibile nascondere il fatto che sia una donna. Ciò nonostante, si preoccupa di nascondere che lavora direttamente per un’azienda di giochi e non rivela alcuna informazione personale su sé stessa come il suo vero nome o la sua posizione. Certamente, le donne nel settore del gaming non sono le uniche a rischio di doxing. Il clima politico incendiario di oggi ha portato molti a perdere il lavoro e dover lasciare le loro case dopo essere stati doxati per aver partecipato a raduni di estrema destra o antifascisti. Ma non è necessario impegnarsi in attività politiche controverse per correre il pericolo di essere doxati. Alcuni sono stati doxati “accidentalmente”. Ad esempio, in seguito all’attentato alla maratona di Boston, uno studente della Brown University fu doxato quando venne erroneamente identificato come il perpetratore, e dopo il rally di Charlottesville Unite the Right, un ingegnere dell’Arkansas University fu doxato quando venne erroneamente identificato come partecipante.

4 modi per evitare di essere doxati

Cercati su Google. Una semplice ricerca ti mostrerà che tipo di informazioni su di te sono già online. Se tra queste ci sono dati che possono essere usati per identificarti, prova a farli rimuovere. I profili dei social media hanno impostazioni di privacy che possono essere facilmente ripristinate e molti siti web, come le White Pages, offrono la possibilità di rimuovere le proprie informazioni. Purtroppo, potrebbe non essere possibile cancellare tutte le informazioni da Internet, ma almeno la ricerca ti consente di sapere cosa possono trovare gli altri. Iscriviti a un servizio che ti eliminerà dai siti di broker di dati: se trovi le tue informazioni su un sito web come le Pagine Bianche, è probabile che appaia anche in altre directory online, molte delle quali non saranno facili da trovare. Quindi, se hai motivo di credere che potresti essere vittima di doxing, prendi in considerazione la possibilità di pagare per un servizio come PrivacyDuck o DeleteMe. Verifica che il tuo account email non sia stato coinvolto in una violazione dei dati: puoi usare lo strumento https://haveibeenpwned.com/per vedere se il tuo indirizzo email e la password sono stati pubblicati in una delle tante violazioni dei dati su larga scala che si sono verificati negli ultimi anni. In tal caso, reimposta la password e valuta la possibilità di aggiungere la verifica in due passaggi al tuo account. Ciò fornirà un ulteriore livello di sicurezza richiedendo informazioni aggiuntive (oltre alla tua password) per accedere. Usa una VPN: utilizzando una rete privata virtuale, è possibile crittografare tutte le attività online per proteggersi dagli hacker. Le VPN funzionano tramite il tunneling dei dati Internet tramite un server di terze parti, evitando che si possa risalire al tuo l’indirizzo IP (e alla posizione reale).

5 – Impedire agli hacker di avere il controllo del tuo account Twitter

Dall’ex presidente Obama a Britney Spears, nel corso degli anni il profilo Twitter di un sacco di celebrità è stato hackerato da persone che vogliono danneggiare la loro reputazione e causare il caos. Inoltre, anche le persone comuni si trovano ad affrontare questo problema con una frequenza allarmante.

4 modi per evitare che il tuo account Twitter venga hackerato

Crea una password sicura: sembra ovvio, ma ti sorprenderebbe sapere quante persone usano password deboli e facilmente individuabili. (O forse non ti sorprendere.) Per creare una password sicura, assicurati che sia lunga, con lettere maiuscole e minuscole e includa numeri e simboli. Abilita la verifica all’accesso: questo fornisce un ulteriore livello di sicurezza al login. Invece di dover inserire la tua password, dovrai anche inserire un codice che Twitter invia al tuo dispositivo mobile. Per attivare questa funzione, fai clic sull’icona del tuo profilo> Account> Sicurezza> Verifica accesso. Nella stessa scheda è anche possibile scegliere di richiedere informazioni personali quando si cambia la password. Fai attenzione a qualsiasi app di terze parti che richiede l’accesso al tuo account: se nutri dei dubbi sul fatto che un’app sia sicura, non installarla. Per vedere quali app hanno accesso al tuo account Twitter, fai clic sull’icona del tuo profilo e vai su App. Per rimuovere un’app, fai clic su Revoca accesso. Fai attenzione agli URL abbreviati: dato il limite di 280 caratteri di Twitter, è logico che molte persone usino URL abbreviati per collegarsi alla piattaforma. Il problema è che questo rende difficile sapere dove ti porta il collegamento e se si tratta di un sito dannoso. Quindi, se vuoi essere molto prudente, non fare clic sui link che vengono pubblicati sui tweet di altre persone. Un segnale che qualcuno può aver manomesso il tuo account è la presenza di attività sospette, come l’aver seguito qualcuno di nuovo o aver pubblicatotweet che non ricordi di aver scritto. Se noti qualcuna di queste cose, la prima cosa che dovresti fare è cambiare la tua password. Dovresti anche segnalarlo a Twitter. Puoi farlo andando al loro centro assistenza e inviando un ticket. Dovresti inviare un ticket anche se qualcuno non ha effettivamente violato il tuo account, ma ne ha creato uno nuovo di zecca con il tuo nome. Per dare a Twitter una prova della tua identità, avrai la possibilità di caricare un’immagine di un documento d’identità o un’altra forma di identificazione.

 

SU FACEBOOK:

1 – Controlla esattamente chi vede cosa

Negli ultimi anni Facebook ha fatto molto per aggiornare la piattaforma e permetterti di personalizzare queste opzioni, arrivando addirittura al punto di consentirti di nascondere le tue informazioni a persone specifiche.

Come controllare che cosa vedono le persone sul tuo profilo Facebook:

Dal tuo computer, fai clic sul triangolino capovolto nell’angolo in alto a destra della pagina e seleziona le impostazioni. Sul pannello a sinistra clicca Privacy. Da qui sarai in grado di stabilire chi può vedere i tuoi post e in che modo le persone possono contattarti. Successivamente, vai su Timeline e Tagging. Ciò ti consente di controllare chi può postare sulla tua bacheca e chi può vedere i post in cui sei taggato. Qui puoi anche modificare le impostazioni in modo da rivedere e approvare eventuali tag prima che vengano implementati. Un altro fantastico strumento che puoi usare è quello che ti consente di vedere esattamente ciò che gli altri vedono quando guardano il tuo profilo. In questo modo puoi essere sicura che determinate persone non vedano informazioni sensibili se non vuoi.

2 – Non lasciare che potenziali stalker sappiano dove sei

Come discusso sopra, etichettare la tua posizione su post e foto può fornire agli stalker un modo per scoprire dove sei. Su Facebook, quando scrivi un post, hai la possibilità di selezionare Check in, e questo farà in modo che tutti i tuoi amici possano vedere la tua posizione geografica. È meglio non usare questa funzione. Ma il geotagging non è l’unico modo con cui le persone riescono a capire dove sei. Hai mai notato che dopo aver visitato un determinato negozio inizi improvvisamente a vederne gli annunci su Facebook? Ti è capitato di incontrare qualcuno a una festa e il giorno dopo Facebook te lo propone come amico? Il modo in cui Facebook riesce farlo è perché se hai la app mobile e porti con te il telefono (come molti di noi fanno) lui riconosce la tua posizione ovunque tu vada. Se vuoi, puoi vedere esattamente dove ti ha tracciato Facebook. Questa informazione non è pubblica, quindi non devi preoccuparti che un utente medio di Facebook lo utilizzi per localizzarti.

Come vedere dove ha rilevato la tua posizione Facebook:

Vai alle Impostazioni. Fai clic su Posizione nel riquadro a sinistra, quindi fai clic su Visualizza cronologia delle posizioni. Apparirà una mappa insieme a una registrazione delle tue posizioni per tutto il tempo in cui le impostazioni di posizione erano attive. Per alcuni, questo significa per anni.

Come cancellare la cronologia delle tue posizioni:

Clicca sulle tre barre nell’angolo in alto a destra dello schermo (o in basso a destra se hai un iPhone). Seleziona Impostazioni account> Posizione. Tocca per disattivare i Servizi di localizzazione e in basso, scorri verso sinistra per disattivare la Cronologia delle posizioni.

Per eliminare tutta la cronologia passata, fai clic su Visualizza la cronologia delle posizioni e seleziona i tre punti nell’angolo in alto a destra. Lì avrai la possibilità di cancellare la tua intera cronologia. Per farlo, dovrai reinserire la tua password. (Reimpostare la password è in realtà un altro ottimo modo per impedire ad altri di accedere alla tua posizione o al tuo account Facebook in generale.)

3 – Blocca i molestatori e inseriscili nel tuo elenco di restrizioni

Un’altra opzione utile su questa pagina è inserire certe persone su un elenco di restrizioni. Inserendoli qui, figureranno come tuoi amici, ma potranno vedere solo le informazioni che condividi pubblicamente. Questo è particolarmente utile se vuoi evitare un confronto con qualcuno che temi possa intimidirti o approfittare di te. Anche se è facile dire che dovresti essere diretta ed essere in grado di dire a qualcuno in faccia che non vuoi che vedano le cose personali che pubblichi, sappiamo tutti quanto velocemente una situazione può degenerare quando un certo tipo di uomo si sente respinto. Quindi la prossima volta che incontri un ragazzo in un bar che insiste per averti tra gli amici e accetti la sua richiesta con lui presente, vai per un minuto nel bagno delle donne e aggiungilo alla tua lista con restrizioni.

4 – Segnala gli account degli impostori

Anche se va contro i propri termini di servizio, Facebook stima che ci siano attualmente 66 milioni di account falsi sulla piattaforma. Una ragione per cui le persone creano account falsi è per passare per altri utenti. Usando il tuo vero nome e foto, un impostore è in grado di fare amicizia con le persone nel social network, e quindi pubblicare contenuti dannosi e non veritieri su di te. Se scopri un account falso che utilizza le tue foto e i tuoi dati personali, puoi segnalarlo a Facebook in modo che venga eliminato.

Come segnalare un profilo falso su Facebook:

Vai al profilo falso, fai clic sui tre punti nell’angolo in alto a destra della pagina e seleziona Segnala> Segnala questo profilo >Finge di essere me o qualcuno che conosco.

Detto ciò, un impostore intelligente ti bloccherà in modo tale che tu non possa vedere l’account falso. Se lo fanno, chiedi a un amico di segnalare il profilo per te.

Facebook ha anche cercato di identificare attivamente gli account impostori e ha recentemente annunciato un’iniziativa che usa i suoi software di riconoscimento facciale per contrassegnare nuove immagini del profilo con utenti già esistenti. Va notato, tuttavia, che solo i nuovi account verranno scansionati, quindi se c’è già un profilo falso di te, a meno che tu o qualcuno che conosci lo trovi e lo contrassegni, non c’è modo di scoprirlo. Inoltre, le uniche foto che verranno scansionate sono quelle all’interno della rete di amici o amici di amici e non di tutti gli utenti sulla piattaforma. Ciò mette in dubbio quanto possa essere efficace la tattica, soprattutto considerando come spesso i profili non vengono creati per realizzare vendette personali, ma per truffare le persone o promuovere prodotti o programmi politici. In particolare, le recenti indagini sulle elezioni presidenziali americane del 2016 hanno rivelato un’intera industria di attività di Facebook generate artificialmente per influenzare l’opinione pubblica. In questi casi, un modo semplice per proteggersi è rendere private la maggior parte delle tue foto. Se la persona che crea l’account falso non ha accesso alle tue foto, sarai un bersaglio meno attraente.

5 – Previeni il Revenge Porn

Negli ultimi anni, il sexting non è più una pratica inusuale, ma è diventato una modalità standard di flirt. In effetti, secondo uno studio, l’88% degli adulti intervistati ha dichiarato di aver inviato messaggi o immagini sessualmente espliciti almeno una volta. Questa non è necessariamente una brutta cosa; lo stesso studio ha mostrato a correlazione tra sexting e soddisfazione sessuale e ha scoperto che le donne spesso lo trovano particolarmente eccitante. Ciò detto, l’invio di foto esplicite può essere rischioso se queste finiscono nelle mani sbagliate. Troppe donne si sono trovate oggetto di campagne di umiliazione, in cui ex partner vendicativi hanno reso la loro vita un inferno inviando le loro immagini intime ai loro amici, ai familiari e persino ai datori di lavoro. Fortunatamente, Facebook ha già un algoritmo che identifica e rimuove le immagini di nudo. Tuttavia, nel novembre 2017 ha anche annunciato un approccio, in qualche modo nuovo, per affrontare la brutta epidemia di revenge porn. Ma l’idea, che viene testata per la prima volta in Australia, è destinata a sollevare scetticismi. Fondamentalmente, se sospetti che una determinata immagine possa essere caricata su Facebook senza il tuo consenso, puoi compilare un modulo in cui esprimi la tua preoccupazione e poi inviare l’immagine tu stessa tramite l’app Facebook Messenger. Dopo aver valutato il report e la foto, Facebook la cancellerà. Poiché Facebook ha la proprietà di Instagram, ciò impedirà la diffusione dell’immagine anche lì. Ci sono alcuni problemi con questo approccio. Innanzitutto, devi sapere che le immagini sono lì in primo luogo. (A volte foto e video vengono fatti senza che la vittima ne sia a conoscenza o abbia dato il suo consenso.) In secondo luogo, devi possedere le immagini in questione, il che potrebbe essere difficile nel caso siano state scattate con la videocamera di qualcun altro. E infine, devi fidarti di Facebook, e accettare che una persona reale dall’altra parte vedrà le foto che non vuoi che siano rese pubbliche. Per molte, sapere che dei tecnici anonimi possano avere accesso alle loro foto intime, anche per un breve periodo, non farà che aumentare il trauma e l’ansia che stanno già vivendo.

 

SU INSTAGRAM E SNAPCHAT:

1 – Controlla le tue immagini per identificare i dati

Ci sono alcune semplici cose che puoi fare per rendere le tue foto e il tuo account un po’ più sicuri.Supponiamo che tu sia al ristorante e che tu voglia caricare una foto del tuo piatto. È bello taggare il ristorante perché darà loro visibilità. Ma, taggando questo ristorante, mostri che ti trovi lì. Qualunque stalker ora sa esattamente dove sei. Allo stesso modo, se abiliti la geolocalizzazione tra le impostazioni, sei ancora più a rischio. Se scatti una foto del tuo latte caramellato da Starbucks, puoi essere in uno qualsiasi dei 27.339 Starbucks in tutto il mondo. Ma se la tua geolocalizzazione è attiva, chiunque vedrà la tua foto saprà esattamente dove ti trovi. Snapchat ha presentato una nuova funzione a giugno 2017, chiamata SnapMap, che mostra le posizioni di tutti i tuoi amici su una mappa. Anche se questa opzione potrebbe sembrare innocua, in realtà fa in modo che gli altri sappiano costantemente dove ti trovi. Disattiva la funzione SnapMap ed eviterai molte situazioni potenzialmente sgradevoli.

2 – Non usare le tue informazioni vere

Quando ti iscrivi a SnapChat, ti viene richiesto di fornire la data di nascita, il numero di telefono e l’indirizzo e-mail, come è abbastanza comune per le app dei social media. Ma chiunque abbia un minimo di esperienza tecnologica può trovare tali informazioni sul tuo account SnapChat. Ciò rende estremamente facile per qualcuno portare le proprie molestie su SnapChat e su e-mail, WhatsApp e molte altre app. Il modo migliore per proteggere le tue informazioni è nasconderle. Crea un nuovo indirizzo email per iscriverti. Inoltre, usa un numero di telefono falso (lo sai, quello che potresti dare a un ragazzo inquietante al bar che non vuoi che ti richiami), e inventati una nuova data di nascita. Un altro semplice trucco che rende molto più difficile ai troll arrivare a te è rendere il tuo account da pubblico a privato. Questo vale sia per Instagram che per Snapchat. La modifica del tuo account in privato limiterà le persone che vedranno i tuoi post ad amici, familiari o chiunque altro tu scelga di accettare.

Come rendere privato il tuo account su SnapChat:

Vai a Impostazioni> Visualizza la mia storia> I miei amici / Personalizza. Dalle Impostazioni puoi selezionare chi può contattarti e chi può vedere la tua posizione.

Come rendere il tuo account privato su Instagram:

Vai su Impostazioni> Account privato (scorri verso destra per abilitare).

Se devi utilizzare queste app per promuovere un prodotto, la tua azienda o te stessa, crea un account separato. In questo modo, le tue foto personali non si mischieranno alle tue foto pubbliche.

Detto questo, anche se fai tutto ciò, i commenti maleducati potrebbero arrivare comunque. In tal caso, dovrai sapere come agire…

3 – Blocca i creep.

Sia Instagram che Snapchat hanno opzioni di blocco. Usando questa tecnica, puoi bloccare un utente e quindi cancellare i suoi commenti

Come bloccare delle persone su Instagram:

Seleziona la persona che vuoi bloccare, tocca i tre punti nell’angolo in alto a destra, quindi fai clic su blocca.

Come bloccare delle persone su SnapChat:

Seleziona la persona che vuoi bloccare, tocca i tre punti nell’angolo in alto a sinistra, quindi fai clic su blocca.

 

SU LINKEDIN:

1 – Prima di accettare una connessione LinkedIn, controlla i gradi di separazione. Hai conoscenze in comune? Lavorano nel tuo settore? In caso contrario, non accettare.

2 – Se ricevi un messaggio inappropriato, puoi decidere di bloccarlo. Fai clic sui tre punti in alto a destra, quindi fai clic su Segnala questa conversazione.

3 – Puoi anche impedire a quella persona di visualizzare il tuo profilo o di contattarti. Vai al profilo della persona, fai clic su Altro> Segnala / Blocca e segui le istruzioni.

4 – Se carichi il tuo curriculum, assicurati che il tuo numero di telefono, l’indirizzo di casa e le altre informazioni di contatto non siano presenti. Se qualcuno vuole contattarti per il tuo lavoro, può farlo tramite LinkedIn.

Non vi è alcuna garanzia che questi suggerimenti ti proteggano al 100%. Tuttavia, ti forniscono un maggiore controllo su chi può contattarti.

 

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