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Quanto ne sai di Packaging Ecosostenibile? Intervista a Lara Botta

23.04.2018
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packaging ecosostenibile

Quanto ne sai di Packaging Ecosostenibile? Intervista all’imprenditrice Lara Botta

 

Perché parlare di Packaging Ecosostenibile? È il mostro da combattere per molti ecologisti, è il materiale superfluo da eliminare per molti attivisti ambientali. Ma il packaging non avrebbe senso di esistere se non ci fosse un prodotto da commercializzare. Inoltre, è un valido alleato nella lotta alla contraffazione ed alla sicurezza sia in campo alimentare che farmaceutico. Ne parliamo con Lara Botta, Business Development Manager della Botta Packaging, azienda produttrice di scatole ed imballaggi in cartone ondulato, che, assieme al cartone, offre una vasta gamma di packaging a corollario. Vice Presidente del Movimento Giovani di Confindustria, Presidente del Gruppo di Lavoro Social e responsabile del Gruppo di Lavoro Pari Opportunità.

Di materiali per il packaging ne esistono molteplici… ma “Il cartone ondulato è l’emblema dell’economia circolare” ci spiega la dottoressa Botta “per sua natura è infatti riciclabile al 100%, biodegradabile e prodotto da fonti rinnovabili. Il cartone ondulato si presta ad essere riciclato e riutilizzato in diversi modi. Spesso le fibre riciclate costituiscono l’88% della materia prima con cui saranno realizzati i nuovi imballi.”

Lara Botta si occupa di tante attività, come tanti imprenditori di piccole e medie imprese che sono chiamati quotidianamente a coprire vari ruoli in azienda. Conosciamo meglio questa giovane imprenditrice ed il suo lavoro.

“Sono fermamente convinta che per andare avanti occorra trovare sempre nuove strade: a volte più facili, a volte più difficili, ma restare fermi a fare quello che si è sempre fatto non basta più. È per questo che ho sempre un occhio verso l’esterno e verso il mercato: per capire a fondo cosa cerca e per rilevare come si evolve, per poi riportare gli insegnamenti e le innovazioni in azienda.” Lara Botta

 

Il bello del tuo lavoro?

Nella stessa giornata posso vedere e cercare di risolvere problematiche strategiche, contabili, di HR, visitare clienti per far loro consulenza di lean packaging e discutere miglioramenti tecnologici e ottimizzazioni di processo con i fornitori IT. Impari ad essere camaleontica!

 

Cosa ti spinge a fare questo lavoro?

Portare avanti e far crescere l’azienda di famiglia che le generazioni prima di me hanno creato e sviluppato, dando tutto all’azienda e sacrificando tanto della loro vita, è una responsabilità che sento in modo molto profondo. La passione per il Cartone Ondulato nasce da bambina, quando tra i bancali di cartone giocavo a nascondino con mio fratello, senza la consapevolezza che questo sarebbe stato il mio futuro.

Cosa mi spinge? Quell’odore di cartone… Un po’ è l’innato senso del dovere che è sicuramente tramandato dalle generazioni prima di me, un po’ è la continua voglia di fare e di imparare che mi contraddistingue. Nel mio lavoro, questa esigenza di rendermi camaleontica fa sì che io debba costantemente studiare e mettermi in discussione per poter essere pronta, poi, a prendere delle decisioni informate assieme alla nostra squadra e per la nostra squadra.

 

Sei molto impegnata nella ricerca per trovare materiali e soluzioni innovative per realizzare prodotti funzionali ed attenti all’ambiente. Quali soluzioni innovative nel riciclo e nel rispetto dell’ambiente mettete in pratica?

Siamo costantemente impegnati a migliorare la nostra impronta ecologica attraverso l’ottimizzazione dei processi produttivi per rientrare in una filiera responsabile. Crediamo, infatti, che l’innovazione debba essere sostenibile, nel pieno rispetto dell’ambiente, poiché solo così potremmo assicurare alle generazioni future un pianeta in salute.

Per quanto riguarda il riciclo, nei nostri stabilimenti abbiamo adottato un sistema di gestione efficace di raccolta e smaltimento di rifiuti solidi. Il nostro obbiettivo è continuare a migliorarci anche in questo campo, raggiungendo la cosiddetta quota “Rifiuti zero”.

La strategia “Rifiuti zero” o “Zero Waste” è stata ideata da Paul Connett, Professore emerito di Chimica ambientale all’Università Saint Lawrence di Canton, New York. Si tratta di una strategia di gestione dei rifiuti sostenibile che si propone di riprogettare la vita ciclica dei rifiuti fino ad escludere l’opzione dell’incenerimento. Uno dei nostri obiettivi è minimizzare ed ottimizzare la quantità di scarti generati, cercando di riutilizzarli. Questo è riscontrabile nell’abbinamento del cartone in ondulatore per il taglio dei fogli che verranno trasformati in scatole e nel riciclo di sfridi e scarti generali che andranno al macero e daranno vita a “nuovi” fogli in cartone.

Abbiamo scelto di coinvolgere i nostri partner esterni, come clienti e fornitori, per poter essere sinergici nel raggiungere risultati ottimali di sostenibilità, sia economica che sociale. Per quanto riguarda i nostri clienti, forniamo loro un servizio di consulenza di lean packaging dedicato, per creare imballi su misura per le loro esigenze, così da ottimizzare le quantità di materiali utilizzati e cercare di ridurre al minimo gli scarti. Inoltre, il ricorso a misure di imballi consone al prodotto permette di ottimizzare l’ingombro dei carichi andando a ridurre il numero di consegne necessarie, il che si traduce in un risparmio economico ed in una riduzione delle emissioni inquinanti.

Con i nostri clienti e fornitori, siamo impegnati nella scelta di materie prime che derivino da fibre vergini e riciclate provenienti da foreste controllate (FCS) e libere da controversie. Per questo, investiamo anche sulla formazione e sensibilizzazione del nostro personale addetto agli approvvigionamenti ed alle vendite, così che operino in linea con i nostri obiettivi. Cerchiamo di ricorrere preferibilmente, ove possibile, all’utilizzo di fibre riciclate, studiate ed ottimizzate per avere prestazioni elevate, così da ridurre il ricorso a fibre vergini.

Inoltre, abbiamo siglato il “Manifesto della Sostenibilità e della Crescita per le imprese italiane”, promosso dai Giovani Imprenditori di Confindustria ed Unilever Italia, rispondendo prontamente alla call to action del Ministero dell’Ambiente. Un passo importante e concreto in tempi in cui parole come “green economy” e “circular economy” sono inflazionate.

 

Parlaci del “Manifesto della Sostenibilità e della Crescita per le imprese italiane”

Il Manifesto si articola in 10 obiettivi-guida: 5 principi metodologici e 5 obiettivi di sostenibilità. Esso richiama le imprese al loro ruolo di protagoniste nell’importante cambiamento verso l’adozione di una logica sostenibile, ricordando loro la forte funzione innovatrice e di impronta sociale. Sottoscrivendo il Manifesto, ci siamo impegnati pubblicamente a dare il nostro contributo per realizzare la Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile, deliberata dal Ministero dell’Ambiente in linea con quanto richiesto dall’Unione Europea. Dobbiamo dare il buon esempio, confermando ancora una volta il nostro credo in una crescita sostenibile a salvaguardia dell’ambiente per le generazioni future.                                                                                                              

Site soci di COMIECO e parte del Consorzio Nazionale (CONAI) per il recupero degli imballaggi a base Cellulosica, che rappresenta un’eccellenza in termini di studi e riciclo delle materie, in particolare carta e cartone.

Il Consorzio mira al raggiungimento degli obiettivi nazionali di recupero e riciclo degli imballaggi in carta e cartone fissati dalle normative europee di settore. Ogni anno, promuove diverse iniziative di sensibilizzazione dell’opinione pubblica, e non solo, come “Riciclo aperto” cui siamo fieri di aver partecipato ed aver dato il nostro contributo. Questo progetto era rivolto agli alunni delle scuole della zona per mostrare loro il valore industriale del riciclo di carta e cartone ed educarli ad un uso consapevole delle risorse e nella raccolta differenziata. Le attività del Consorzio comprendono anche studi mirati alla realizzazione di imballaggi sostenibili in un’ottica ottimizzata. Questi studi sono a disposizione di noi addetti al settore e ci consentono di essere sempre aggiornati.

 

Pensi che i Millennials siano i più attenti all’ambiente?  

Personalmente, sono concorde con quanto rivelato dai recenti studi secondo cui i Millennials sono consumatori consapevoli che vanno al di là dello scopo dell’oggetto, prestando attenzione all’impatto ambientale. Sono attenti alla salvaguardia dell’ambiente e perciò prediligono packaging e prodotti ecosostenibili, da fonti rinnovabili o riciclate.

 

Dallo studio “Think Sustainability è emerso che i Millennials sono anche disposti a pagare di più per averli. Tendenza confermata anche dallo studio di Bain&Company, “The next wave of change”.

Link da collegare: [http://www.ilsole24ore.com/art/moda/2016-07-01/sostenibilita-primo-posto-i-giovani-consumatori-132233.shtml?uuid=ADMaKKl]

 

Sebbene io appartenga alla generazione precedente (di poco!) credo che sia fondamentale questa consapevolezza diffusa tra le giovani generazioni, poiché saranno i leader del domani.

 

Cos’è il Neurodesign? La tua azienda lo utilizza per ideare i prodotti che realizzate.

Il “Neurodesign” è la nuova frontiera del packaging e product design. Esso vede designer e neuroscienziati cognitivi lavorare insieme, unendo le loro conoscenze e competenze per realizzare un packaging di successo. L’attenzione è focalizzata sulla realizzazione di un packaging che unisca aspetti legati alla sfera visiva, fisica ed emotiva, che siano allettanti per il cervello umano. Gli esperti del nostro team di prodotto ricorrono spesso a scelte basate sui fondamenti del Neurodesign per riuscire ad anticipare le risposte dei consumatori ed essere così in grado di creare packaging di successo. I consumatori odierni sono sottoposti a continui stimoli ed è quindi fondamentale sapere su quali aspetti far leva per poter influenzare le loro scelte di acquisto.

 

Ci fai degli esempi di Neurodesign?

Per un nostro prestigioso cliente abbiamo realizzato una scatola con un rivestimento in grado di conferire un piacevolissimo effetto al tatto che rendeva immediatamente riconoscibile il brand. Inoltre, anche la sfera visiva era coinvolta grazie ad un sapiente uso dei colori. Per un altro cliente, che voleva lanciare una linea di prodotti dedicata all’e-commerce, abbiamo realizzato un set di scatole ad hoc. La grafica ed il design sono stati pensati proprio per fare leva su più sensi; si tratta infatti di una scatola che, a prima vista, sembra la classica scatola marrone, ma una volta aperta svela un’esplosione di colori. La scatola riportava anche delle scritte con cui il brand si indirizzava direttamente al consumatore.

 

 

Credi che applicando tecniche del Neurodesign nel packaging si possa trovare una soluzione anche per consumare meno materie prime ed aiutare l’ambiente?

Il Neurodesign permette di unire un uso responsabile ed ottimizzato delle materie prime con un design studiato per creare nel consumatore un’emozione positiva che ne influenzi la customer experience e lo fidelizzi al brand. Un packaging realizzato su misura permette di usare la giusta quantità di materiali, senza incorrere in uno spreco inutile. Il cartone ondulato è l’emblema dell’economia circolare per sua natura. Esso è infatti riciclabile al 100%, biodegradabile e prodotto da fonti rinnovabili. Il cartone ondulato si presta ad essere riciclato e riutilizzato in diversi modi. Spesso le fibre riciclate costituiscono l’88% della materia prima con cui saranno realizzati i nuovi imballi.

L’economia circolare è un trend in crescita che punta all’adozione di un modello di business rigenerativo. Essa, partendo da una progettazione ecologica dei materiali lungo tutto il ciclo produttivo, mira ad azzerare i rifiuti e ridurre al minimo l’impatto ambientale. Si tratta di un nuovo paradigma di business sostenibile ed innovativo che ridurrà gli sprechi ed anche i costi.    

 

Parliamo anche di contraffazione, visto che va di pari passo con la salute. Molte volte si acquistano cibi e bevande, ma anche medicinali on line, che arrivano da Paesi che non hanno standard di controlli adeguati, mettendo a rischio la salute.

Come può un packaging adeguato aiutare nel contrastare questo rischio?

La contraffazione è una minaccia globale che causa danni e perdite da miliardi di euro. I prodotti contraffatti sono molteplici, quasi del tutto identici agli originali! Per questo, a maggior ragione, bisogna far sì che il consumatore si possa fidare di quello che c’è nella scatola che acquista, sia che acquisti in negozio sia che acquisti online. Attraverso l’adozione di soluzioni di smart packaging e la protezione dei marchi è possibile limitare i danni ed assicurare al consumatore un prodotto originale e di qualità. L’ultimo ritrovato tecnologico è l’RFID (dall’inglese Radio – Frequency IDentification, in italiano Identificazione a Radiofrequenza). Si tratta di una tecnologia per l’identificazione e memorizzazione automatica di informazioni inerenti oggetti, persone o animali. Questo circuito consente di memorizzare i dati tramite particolari etichette elettroniche. Queste etichette possono essere interrogate a distanza con appositi “lettori” fissi o mobili. Ciò rende possibile non solo la tracciabilità del pacco, ma anche la verifica del suo contenuto durante l’intera filiera logistica. Inoltre, con l’adozione dell’identificazione a radiofrequenza è possibile evitare di riportare loghi o informazioni direttamente sulla scatola, cosa che nel settore del lusso è molto apprezzata poiché è un ulteriore deterrente per i ladri. Il poter evitare di riportare i dati relativi a mittente e destinatario da un valore aggiunto in fatto di privacy.

 

Ci sono anche altri sistemi per proteggere la nostra sicurezza?

Si possono scegliere sistemi di apertura facilitata, ma ben saldata, con l’applicazione di etichette dotate di tecnologia NFC. NFC è l’abbreviazione di Near Field Communication, che si può tradurre come “comunicazione in prossimità”, ed è una tecnologia capace di mettere in comunicazione due dispositivi, situati a breve distanza l’uno dall’altro, in modalità senza fili, in grado di verificare se il prodotto è stato già aperto semplicemente avvicinando lo smartphone. Questo garantirà l’autenticità del prodotto e consentirà anche una comunicazione diretta con i consumatori tramite un’app apposita.

 

Parliamo che di smart packaging?

Ci sono anche soluzioni legate alla personalizzazione ed alla stampa. Ad esempio, si può ricorrere alla stampa del codice a barre direttamente sulla scatola. La stampa della codifica esterna permetterà di tracciare il prodotto senza dover aprire la scatola. Per quanto riguarda gli accorgimenti legati alla personalizzazione, i più utilizzati sono la realizzazione di una fustellatura per l’apertura dell’imballo assieme all’applicazione di un nastro biadesivo sull’apertura. Tali accorgimenti rendono possibile l’apertura della scatola una sola volta ed assicurano di poter immediatamente verificare eventuali tentativi di furto. Questi sistemi di apertura intelligente alla Botta Packaging li applichiamo in particolare alle scatole destinate all’e-commerce.

È molto importante che i consumatori possano distinguere gli originali dai falsi così da potersi difendere e tutelare. Le soluzioni di smart packaging sono un valido alleato nella lotta alla contraffazione.

 

L’intervista di Barbara Molinario a Lara Botta, “Quanto ne sai di Packaging Ecosostenibile?”, è disponibile su Quale Impresa Marzo – Aprile 2018.

Leggi qui tutte le nostre interviste.

 

How much do you know about Ecosustainable Packaging? Interview with the entrepreneur Lara Botta

 

Could you introduce yourself to us? Who are you and what  role do you play in the company? Could you tell us about what exactly your company does?

Lara Botta, Business Development Manager at Botta Packaging, a 70 year old family firm which produces corrugated cardboard boxes and packaging solutions. In addition to cardboard, we also offer a wide range of supplementary products to be our customers’ one-stop shop for packaging.

Like most entrepreneurs of small and medium sized companies  who have to cover various roles  simultaneously, I am not an exception. .  This is also the beauty of my work.  In the same day, I may be tackling a business strategy solution, dealing with an accounting department or HR, visiting a client to provide consultancy services on lean packaging solutions or discussing technological advancements and optimization processes with our IT providers. This means  having to be adaptable, just like a chameleon!

I am firmly convinced that in order to advance, companies need to find new and innovative ways of doing things. The paths we have to follow in this goal could be shorter or, at times, more strenuous, but doing things the way they have always been done does not suffice to create growth anymore. For this reason, I always keep an eye out for new trends and advancements in the market; to fully understand current market demands and to discern how it evolves, to then bring back those new trends, developments and innovations to our company.

What motivates you to do this work?

I feel a deep responsibility and honour to continue to grow our family business that the generations before me have created and developed by giving their all to the company and sacrificing so much of their lives.

I have had a passion for corrugated cardboard since I was a child, when I played hide-and-seek with my brother among the cardboard pallets, unaware that it would be my future.

That distinct smell of cardboard…

What drives me? It is partly the innate sense of responsibility that has certainly passed down from the generations before me, and partly my continuous desire to create and learn that distinguishes me. The nature of my work demands me to be chameleon-like and to constantly improve myself in order to be ready to make informed decisions with and for our team.

You invest a lot of time and effort into R&D to find innovative materials and solutions to create functional and environmentally-friendly products. Could you tell us about environmentally conscious and innovative solutions you are putting into practice at Botta Packaging?

 We are constantly working towards our goal of improving our ecological footprint and creating a fully responsible supply chain through the optimization of our production processes. In fact, we believe that innovation must be sustainable, and driven by respect to the environment. Only in this way can we guarantee a healthy planet for the future generations. Regarding recycling, we have also adopted an effective management system for the collection and disposal of solid waste in our factories. Our goal is to continue improving ourselves in this area and reaching the so-called “Zero Waste” production.
The “Zero Waste” strategy was devised by Paul Connett, Professor of Environmental Chemistry at the Saint Lawrence University in Canton, New York. This is a sustainable waste management strategy which aims to redesign the cyclical life of waste up to the exclusion of incineration, the process of destroying waste material by burning. One of our sustainability goals is to minimize and optimize the amount of waste generated during our production process and to reuse it. This can be seen in the combination of corrugated cardboard in the converter, for cutting the sheets that will be transformed into boxes and, also,  in recycling remains and production scraps  that will go to the pulp and give life to “new” cardboard sheets.

In order to achieve optimal economic and social sustainability results, we have decided to engage with our customers and suppliers. As for our customers, we provide them with a dedicated lean packaging consultancy service to create packaging tailored to their needs while optimizing the amount of materials used, hence minimizing waste. Furthermore, by providing accurate packaging measures for each product, we make it possible to optimize the limited dimensions of the loads by reducing the number of deliveries required; which translates into economic savings and a reduction in polluting emissions.

With our customers and suppliers, we are committed to selecting raw materials derived from virgin and recycled fibers from controlled forests (FCS). Wherever possible, we try to resort to the use of recycled fibers in our production, studied and optimized for high performance so as to reduce the use of virgin fibers. In addition, we invest in the training of our procurement and sales personnel to create environmental awareness, so that they work in line with our sustainability objectives.

Furthermore, we have signed the “Manifesto of Sustainability and Growth for Italian Companies”, promptly responding to the call to action of the Ministry of the Environment, promoted by the Young Entrepreneurs of Confindustria and Unilever Italia. We believe this is an important and concrete step in a time when words like “green economy” and “circular economy” are abused.

The Manifesto is divided into 10 guiding objectives: 5 methodological principles and 5 sustainability objectives. It reminds companies of their role as protagonists in the important change towards the adoption of sustainable production of goods and services; summoning them to leave a strong innovative and social footprint in the communities they operate in. By subscribing to the Manifesto, we have committed ourselves publicly to make our contribution to the implementation of the National Strategy for Sustainable Development, approved by the Ministry of the Environment along with the requirements of the European Union.

 

We must set a good example, once again confirming our belief in sustainable growth to protect the environment for future generations.

 

We are members of COMIECO, part of the National Consortium (CONAI) for the recovery of packaging based on Cellulose, which promotes the recycling of industrial materials, in particular paper and cardboard. The Consortium aims to achieve the national recovery and recycling targets for paper and cardboard packaging set by European sector regulations. Each year, it organizes various initiatives to raise awareness among the public, such as its “Open Recycling” initiative, to which we are proud to have participated and to have made our contribution. This project was aimed to educate the local schoolchildren about the conscious use of resources and the importance of recycling and specifically explain the industrial value of recycling paper and cardboard.

 

The Consortium’s activities also include studies aimed at creating sustainable packaging focusing on the optimal use of resources in production. These valuable studies allow us to always keep up to date.

 

Do you think Millennials are more environmentally conscious compared to previous generations?

 

Personally, I agree with what the recent studies report, that Millennials are conscious consumers that think beyond an object’s purpose, paying attention to its environmental impact. They are attentive to the protection of the environment and therefore they prefer packaging and products that are eco-sustainable which come from renewable and recycled sources.

 

The “Think Sustainability” study found that millennials are also willing to pay more for products that are sustainably produced. This generational trend is also confirmed by the Bain & Company study, “The next wave of change”. [Http://www.ilsole24ore.com/art/moda/2016-07-01/sostenibilita-primo-posto-i-giovani-consumatori-132233.shtml?uuid=ADMaKKl]

 

Although I belong to the previous generation, ( just !) I think this widespread awareness among the younger generations is of crucial importance, since they will be the leaders of tomorrow.

 

What is neurodesign? Your company uses it to design the products it produces.

 

Neurodesign is the new way of packaging and product design. It is the process in which designers and cognitive neuroscientists work together, combining their knowledge and skills to create  innovative and successful packaging. The focus is on the creation of packaging  that combines aspects related to the visual, physical and emotional spheres of the human brain.

 

The experts of our product team often make decisions utilizing the principles of neurodesign to be able to anticipate consumer responses and thus create successful packaging. Today’s consumers are subjected to continuous stimulation, which is why it is essential to know exactly what aspects to leverage in order to influence their purchase decisions.

 

  • For one of our prestigious customers, we created a box with a special coating with a very pleasant effect to the touch, which made the brand immediately recognizable. Moreover, we were able to involve the visual sphere of the human brain using stimulating colors.
  • For another one of our customers who wanted to launch a line of products dedicated to e-commerce, we created a set of ad hoc The graphics and design of the box were specifically designed to leverage the senses. At first sight, the box looked like the classic brown box, but once opened, it revealed an explosion of colors. The packaging also had a friendly text inside which introduced the product purchased and the brand to the customer, sending a personal message.

 

Do you think it is possible to consume less raw materials and help the environment by applying neurodesign techniques in packaging?

 

Neurodesign allows combining responsible and optimized use of raw materials with a design created to inspire a positive emotion in the consumer that positively influences the customer experience and  increases brand loyalty. A custom-made packaging allows to use the right amount of materials, without incurring in unnecessary waste.

 

Corrugated cardboard is a symbol of the circular economy by its nature. It is in fact 100% recyclable, biodegradable and produced from  renewable sources. Corrugated cardboard can also easily be recycled and reused in different ways. Often ,the recycled fibers make up 88% of the raw material from which the ‘new’ packaging will be made.

 

Circular economy is a growing trend that includes the adoption of a regenerative business model. Starting from an ecological design of materials throughout the production cycle, it aims to reach zero waste and minimize environmental impact. It is a new paradigm of a sustainable and innovative business model that will reduce waste as well as costs.

 

We also talk about counterfeiting, (http://www.botta.it/stop-contraffazione-attraverso-packaging/) as it is a problematic practice that is related to health … Often we buy food and drinks, even medications online,  which come from countries that do not have adequate regulations, putting our health at risk. How can adequate packaging help in countering this risk?

 

Counterfeiting is a global threat that causes damage and losses of billions of euros to businesses. There are many counterfeited products and they can be almost completely identical to the originals! For this reason, it is crucial to make sure that the consumers can trust what is in the box they buy, whether they are in-store purchases or online purchases.

 

Through the adoption of smart packaging solutions and the protection of brands, it is possible to limit damages and ensure the consumer an original product of quality.

 

To counteract counterfeiting, the latest technological breakthrough is called RFID (Radio-Frequency Identification), a technology for the automatic identification and storage of information about objects, people or animals. This circuit allows to memorise data through specific electronic labels. These labels can be interrogated remotely with specific fixed or mobile “readers”. This makes it possible not only to trace the package, but also to verify its content throughout the entire logistics chain. Moreover, with the adoption of radiofrequency identification it is possible to avoid printing brand logos or information directly on the box which, especially in the luxury sector, is much appreciated as it is a further deterrent for thieves. The ability to avoid reporting the sender and recipient data is an added value in terms of privacy.

 

Another way to counteract counterfeiting is through adopting facilitated opening systems, with the added application of secure labels equipped with NFC technology (Near Field Communication). This technology is able to connect two devices, that are located at a short distance from each other , in wireless mode. This enables to verify if the product has already been opened simply by approaching it near a smartphone. This could guarantee the authenticity of the product and will also allow direct communication with consumers through a special app.

 

Finally, there are also solutions related to customisation and printing. For example, it is possible to print the barcode or QR code directly on the box. The printing of external coding would allow to trace the product without having to open the box.

 

The most common security measures include a tear opening (made through a die-cutting process) of the packaging along with the application of a double-sided sealing tape. These measures make it possible to open the box only once and ensure that one can immediately check for any theft attempts. These intelligent opening systems have been applied to the aforementioned e-commerce boxes.

 

It is crucial that consumers are able to distinguish an original product from its counterfeit so as to protect themselves from fraudulent transactions. Smart packaging solutions are valuable allies in the fight against counterfeiting.

3 responses on “Quanto ne sai di Packaging Ecosostenibile? Intervista a Lara Botta

  1. giampiero ha detto:

    Ciao Laura come ti ho scritto sono molto interessato all’argomento e ti faccio i complimenti per l’intervista.
    Sono anche io un confindustriale sono stato presidente di Confindustria Campania e membro di Giunta.
    Mi farebbe piacere entrare in contatto con te

  2. […] Leggi l’intervista completa su Road to Green! […]

  3. […] materiale innovativo è forte, resistente al calore, leggero; perfetto dunque per sostituire gli imballaggi altamente inquinanti, derivanti dalla lavorazione del […]

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