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L'Europa e l'industria nazionale del riciclo

italia del riciclo

L’Europa e l’industria nazionale del riciclo

 

Durante la presentazione dello studio annuale “L’Italia del Riciclo” avvenuta a Roma il 14 dicembre, è stato messo in evidenza il Rapporto promosso e realizzato dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile e da FISE Unire – Associazione per le aziende del recupero rifiuti. 

L’industria nazionale del riciclo consolida la propria crescita, avviando a riciclo nel 2016 il 67% degli imballaggi e trattando quantitativi crescenti di rifiuti provenienti da raccolte differenziate (umido e tessile) e da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (AEE). A 20 anni dall’introduzione della prima disciplina organica che ha consentito la nascita, l’evoluzione e la crescita di un settore che nel tempo è divenuto industriale, il nostro Paese ha raggiunto livelli di eccellenza nel riciclaggio dei rifiuti.

L’Europa si trova alla vigilia di un ambizioso rilancio delle politiche di gestione dei rifiuti. I nuovi target proposti dal Pacchetto sull’Economia Circolare e un’adozione di metodi uniformi per il calcolo del riciclato, avranno un grande impatto sul mercato. 

Nelle diverse filiere nazionali degli imballaggi il riciclo si è mantenuto nel 2016 su un buon livello raggiungendo una quota di 8,4 milioni di tonnellate per il riciclo, pari al 67% di consumo

Durante il 2016 la frazione organica, rappresentante di una porzione principale dei rifiuti urbani avviati a recupero, ha incrementato il suo peso rispetto al totale dei rifiuti della raccolta differenziata.

L’ industria italiana del riciclo – ha affermato Edo Ronchi, Presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibileha raggiunto un buon livello e vede nel futuro prospettive di crescita consistenti. Ma per affrontare le sfide poste dalla circular economy deve fare un salto di qualità per migliorare le sue capacità di attivare e di usufruire di politiche di sistema con progetti di diffusione di migliori tecniche di filiera, per mobilitare le risorse finanziarie necessarie alla nuova fase di sviluppo e per trovare maggiori sbocchi di mercato per i prodotti del riciclo. Solo così sarà possibile raggiungere gli obiettivi previsti dal Pacchetto europeo sull’Economia Circolare”.

Un’altra dichiarazione importante ci viene rilasciata da Andrea Fluttero, Presidente di FISE Unire: “La crescita continua dell’industria italiana del riciclo, unita alla prossima approvazione del Pacchetto europeo sull’Economia Circolare offre l’opportunità al nostro Paese e al sistema delle imprese del recupero e del riciclo di passare da sistema ausiliario alla gestione dei rifiuti ad anello strutturale del modello di economia circolare, con effetti positivi per l’ambiente, l’economia e l’occupazione. Per dare concretezza a questa prospettiva occorre risolvere una serie di problemi, come il collocamento delle sempre maggiori quantità di materie prime e di scarti che risultano dal riciclo”.

Questa edizione del Rapporto, propone inoltre un focus (realizzato da Ecoverd) sull’evoluzione della gestione dei rifiuti in Europa, in particolare in Italia, dopo 20 anni dall’emanazione del D.Lgs. 22/97. 

L’intero Rapporto è scaricabile dal sito www.associazione-unire.org (nella sezione “Pubblicazioni” dell’area pubblica) e dal sito www.fondazionesvilupposostenibile.org.

 

Editor: Francesca Giannunzio

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