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Mal di schiena? Niente medicine, ci pensa lo Yoga

13.12.2017
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Mal di schiena? Niente medicine, ci pensa lo Yoga

Quante volte, dopo un’intera giornata seduti alla scrivania, avete provato quella sensazione di fastidio e dolore alla schiena?

Le nostre vite, sempre più sedentarie, ci costringono a fare poco movimento: la fretta, lo stress e una postura sbagliata, portano spesso a sentirsi indolenziti e affaticati. Per rimediare velocemente a questi mali, ecco che entriamo in farmacia a fare rifornimento.

Oggi, però, vogliamo proporvi una soluzione più salutare a tutti questi mali: lo Yoga!

Cos’è lo Yoga

Con le sue radici antiche, lo Yoga è una disciplina per il corpo, la mente e l’anima che serve a farci vivere meglio.

In Occidente, la pratica dello Yoga viene intesa come una vera e propria forma di ginnastica, che aiuta a tonificare il corpo e a ridurre lo stress. Ma lo Yoga non è solo questo: attraverso una pratica regolare questa disciplina aiuta anche ad entrare in armonia con sé stessi, raggiungendo un senso di pace e serenità mai provato prima.

Contrariamente a quanto di pensa, lo Yoga è una disciplina adatta a tutti. Basta solo un po’ di forza di volontà ed un maestro esperto. Non vi sentite abbastanza sciolti? Nessun problema, il vostro insegnante saprà guidarvi nella pratica e consigliarvi le posizioni migliori per i vostri problemi.

Le 5 posizioni utili per il mal di schiena

Passiamo alle cose pratiche: quali sono le 5 posizioni migliori per alleviare i dolori alla schiena? Lo abbiamo chiesto a Giovanni Catemario, insegnante di Yoga presso il Centro Tulsi Yoga (Via Belluno, 7, 00161 Roma)

  1. Paschimottanasana, il piegamento in avanti da seduti.

Partendo dalla posizione supina, con il corpo disteso sulla schiena e le gambe unite e parallele e i piedi piegati a martello e le braccia allungate oltre la testa, espirando si ruotano le braccia formando un semicerchio, fino a formare un angolo retto rispetto al suolo. Successivamente si ruota il busto fino a raggiungere una posizione ad angolo retto rispetto alle gambe, contemporaneamente allungando le braccia sulle ginocchia. Infine, si fanno scorrere lentamente le mani dalle ginocchia fino a raggiungere i piedi, appoggiando il tronco parallelo alle gambe. Respirare profondamente in modo da massaggiare gli organi addominali compressi contro le cosce.

  1. Adho Mukha Svanasana, il cane a testa in giù.

Partendo dalla posizione in ginocchio, spostarsi a quattro zampe e, portando il peso sulle braccia, estendere le gambe alzando il bacino. Mantenere le piante dei piedi ben a terra. Inserire la testa tra le braccia, formando un triangolo con la schiena e le gambe ben dritte.

  1. Bhujangasana, la posizione del cobra.

Partendo dalla posizione prona, con il corpo disteso sulla pancia e le gambe unite e parallele con le cosce al suolo e piedi distesi e allungati sul dorso, si piegano le braccia portando i palmi delle mani a terra all’altezza delle spalle. Inspirando, si solleva il busto con le braccia, distendendole, mantenendo cosce e pube a contatto con il suolo. Questa versione è detta Raja Bhujangasana.

  1. Uttanasana, il piegamento in avanti in piedi.

Partendo dalla posizione in piedi, con la schiena dritta ed i piedi distanti come l’apertura delle anche e le braccia allungate oltre la testa, espirando si piega il bacino muovendo il corpo come fosse formato da due tronconi, allungando le mani fino a raggiungere le caviglie, il dorso dei piedi o sotto la pianta dei piedi, appoggiando il tronco parallelo alle gambe.

  1. Marjariasana, la posizione del gatto.

 Innanzitutto mettiti a quattro zampe. Assicurati di avere le mani esattamente sotto le spalle ed alla stessa larghezza. Anche le ginocchia dovrebbero essere sotto il bacino e larghe quanto i fianchi. La testa dovrebbe essere in posizione neutra ed il peso del corpo esattamente distribuito a metà tra le gambe e le braccia. Ora inspirando profondamente inizia a inarcare la schiena portandola verso il basso, alza il busto ed infine solleva il mento guardando verso l’alto. Ricordati di mantenere le spalle lontano dalle orecchie e il petto aperto. Successivamente, durante l’espirazione, prima raddrizza la schiena e poi continua il movimento sollevando la parte centrale della spina dorsale e formando una sorta di “gobba”. Allo stesso tempo piega la testa verso il basso, portando il mento alla gola e cercando di guardare l’ombelico. Ora puoi ricominciare il ciclo appena descritto inspirazione/sguardo in alto ed espirazione/sguardo in basso. Cerca di fare il tutto delicatamente ed a ritmo del tuo respiro.

Ora che conoscete un rimedio “green” e salutare per il vostro mal di schiena non vi resta che provare. Mettete da parte le medicine e prendete un tappetino, lo Yoga vi aspetta!

Editor: Giulia Proietti Timperi

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