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New York dice no al circo con animali, in Italia siamo ancora indietro!

26.09.2017
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New York dice no al circo con animali, in Italia siamo ancora indietro!

 

Arriva il no del Consiglio newyorkese al circo con gli animali con ben 43 voti a favore contro 6. La politica mira ad abolire la presenza di animali nei circhi in favore della salvaguardia per la fauna selvatica ed esotica messa sempre più a rischio fra calamità e spettacolo. La svolta ferma finalmente l’esibizione degli animali costretti a dare spettacolo, promotrice della proposta di legge, Rosie Mendez, che si dice soddisfatta. La proposta di legge era stata inviata dieci anni fa, la delibera seguirebbe di pochi mesi l’analoga decisione di Los Angeles in merito ai circhi.

La nuova legislazione non punta a limitare l’antica arte circense ma ansi a valorizzarla ancor di più e renderla più umana, senza la presenza di animali da tempo costretti ad una vita poco consona e indicibile.

Questi, spesso vengono rinchiusi in gabbie strettissime che non ne consentono la normale vita quotidiana, inoltre secondo recenti reportage anche mostrati nelle tv nazionali questi sarebbero pesantemente narcotizzati per poi essere privati della loro libertà. Da ora in poi elefanti, tigri, zebre e via dicendo sono banditi e ogni violazione sarà multata con pene fino a 2500 dollari.

In America, negli Stati Uniti in particolare il circo ha una tradizione antichissima, nel 1794 le prime scimmie si esibivano al Ricketts Circus di Broadway spesso costrette ad esibirsi in maniera succinta con vestiti studiati ad hoc, adesso la politica adottata dal Consiglio dimostra come l’attenzione verso il benessere animale sia cresciuta.

La situazione in Italia invece preoccupa dato lo stato retrogrado dei diritti per la salvaguardia degli animali. Attualmente al senato è stato approvato il graduale superamento degli spettacoli con animali. Delibera che non convince gli animalisti che aspiravano invece ad un verdetto che potesse comportare l’eliminazione completa.

In materia politica, la norma dei circhi che fa parte del Ddl sullo spettacolo, adesso dovrà passare l’iter alla camera. Questa manovra però viene vista come un fatale passo indietro rispetto alla mentalità comune che capisce l’inutilità sostanziale del sistema circense dove gli animali per essere addestrati sono costretti a continui maltrattamenti.

Editor Michael Singleton

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