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Il conservante alimentare che favorisce l'obesità ha un nome specifico

14.08.2017
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Il conservante alimentare che favorisce l’obesità ha un nome specifico

 

Un additivo presente nei cereali americani che vede il suo impiego in diversi altri prodotti ad uso comune potrebbe essere responsabile a livello ormonale dell’obesità. A confermare questa drammatica ipotesi ci sarebbe uno studio americano condotto su diversi prodotti venduti negli store.

Proprio così. Le aziende lo usano nei processi di produzioni di vari prodotti molto consumati ai tempi d’oggi, parliamo soprattutto di alimenti in scatola che per durare più a lungo richiedono appunto la somministrazione chimica di additivi comunemente chiamati “conservanti”, in grado di estendere il ciclo naturale dei beni alimentari commercializzati.

Il suo nome è Butylhydroxytoluene con sigla E321 BHT. Questo elemento consiste in un antiossidante chimico che si aggiunge ai prodotti con la funzione di proteggere le sostanze nutritive e dunque evitare che i grassi irrancidiscano. Tale prodotto vedrebbe vasto impiego nella produzione di cereali per colazione di produzione americana, questo aggiunto all’ingente quantitativo di zuccheri rappresenta un grande rischio per la salute dei giovani consumatori. 

Sono state confermate le influenze negative dell’additivo sull’aumento di peso anche sul corpo umano, dopo che queste sono state studiate e verificate su altri animali. Un team di ricerca guidato da Dhruv Sareen del Cedars-Sinai Medical Center si è occupato di ricercare questo tipo di disgregatore endocrino.

Dallo studio che è stato pubblicato sul magazine Nature Communications, gli scienziati hanno estratto dati determinanti sullo stato di pericolosità del BHT. In particolare questi hanno esaminato l’esposizione della sostanza chimica sui tessuti che producono ormoni a partire da cellule staminali umane.

Risultati che preoccupano

L’obiettivo del test era riuscire a capire come questo tipo di sostanza interagisse con i segnali inviati al sistema digestivo, fondamentali in quanto pieni responsabili del processo che fa provare sazietà durante i pasti. 

I risultati sono stati preoccupanti, tra le sostanze prese in esame il BHT è stato il più dannoso. A detta degli stessi scienziati questa sostanza danneggia gli ormoni che si occupano della comunicazione tra l’intestino e il cervello, provocando quindi un’inibizione del senso di sazietà che porta all’aumento di peso.

Molte marche di cereali hanno provveduto a sostituire l’additivo, data la grande risonanza mediatica della ricerca. Vi è solo da scoprire ora se gli addizionati, faranno davvero meno male.

Editor: Michael Singleton

Come visto su Fashion News Magazine.

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